CDC - Centro di Documentazione e Studi dei Comuni Italiani

"Viaggio nell'Italia della buona politica" è la nuova pubblicazione di Marco Boschini, edito da Einaudi. Un'Italia raccontata diversamente, rispetto a quella che abitualmente ci descrivono i mezzi di informazione. Non è l'Italia della politica come privilegio e raccomandazione, ripiegata sulla egoistica difesa dei propri interessi di casta. È invece un'Italia virtuosa, che quotidianamente realizza la politica come servizio: l'Italia della buona politica. Migliaia e migliaia tra cittadini, amministratori pubblici e servitori dello Stato, ogni giorno, con umiltà e buon senso, costruiscono da tempo un modello alternativo di comunità, fatto di integrazione, fantasia, concretezza ed efficienza.

Migliorare i sistemi di collaborazione tra comuni e imprese è una garanzia per rendere l'azione amministrativa più efficace, soprattutto nell'attuale momento di crisi economica. E' quanto emerge dalla ricerca "Rappresentanza di interesse e territori" realizzata da Cittalia-Anci Ricerche e I-Com – Istituto per la competitività, presentata il 13 febbraio a Roma. La ricerca analizza gli strumenti e l'impatto del lobbying territoriale in Italia, individuando nel livello locale un interessante laboratorio per lo sviluppo di pratiche positive di collaborazione tra pubblico e privato, oltre che punto di vista privilegiato per l'introduzione di nuove regole per la rappresentanza di interessi.L'indagine, che ha preso in esame la regolazione di alcuni settori chiave in tre Comuni italiani (Reggio Emilia, Bari e Udine), rileva l'esistenza di molteplici strumenti di accesso degli attori non istituzionali ai processi di policy-making locale, ma anche la necessità di strutturare in maniera più organica il rapporto tra portatori di interessi privati ed enti locali. Tra le buone prassi di collaborazione, ad esempio, ci sono i Forum nella pianificazione urbanistica a Reggio Emilia e la legge regionale toscana n. 69 del 2007, che riconosce e garantisce a cittadini, associazioni e altri soggetti privati la possibilità di avviare processi partecipativi sui grandi interventi regionali e locali.

Secondo la ricerca di Cittalia e I-Com i processi di lobbying comportano rischi e opportunità per le politiche pubbliche: la mancanza di un'efficace regolazione può condurre a una minore trasparenza dei processi decisionali. Al tempo stesso, sottolinea la ricerca, il rapporto tra pubblico e privato può avere effetti positivi per rilanciare l'innovazione locale, in particolare per la realizzazione di smart city o per favorire la riqualificazione sostenibile sul piano ambientale ed economico.

"Sempre più sono gli stessi comuni a cercare un rapporto diretto con le aziende – afferma il Direttore Ricerche di Cittalia Paolo Testa - consapevoli del potenziale di innovazione per le politiche pubbliche che può pervenire da una relazione corretta e trasparente tra attori pubblici e attori privati e da una strumentazione regolamentare innovativa. Basti pensare alla domanda di innovazione emersa nel quadro dei progetti Smart City, nel cui ambito un ruolo cruciale è quello delle imprese attive nel campo dell'ICT".

Secondo Stefano da Empoli, Presidente di I-Com, "oggi gli enti locali sono percepiti da una larga maggioranza delle aziende come un soggetto rilevante ma con il quale non è facile trovare il giusto approccio, che finisce per dipendere da troppi fattori soggettivi. Eppure, una proficua interazione tra pubblico e privato, innestata in processi prevedibili e aperti, può essere utile sia per le imprese, che sono in grado di ottenere risposte chiare in breve tempo, minimizzando il rischio politico-regolatorio, che per gli enti locali, che possono trarre importanti elementi conoscitivi e potenzialmente innovativi nel dialogo con il mercato".

Allargare ai livelli urbani il dibattito sulla trasparenza dei processi di lobbying, tema affrontato in genere su scala europea e nazionale, può contribuire a far emergere soluzioni condivise a problemi come la necessità di maggiore condivisione e legittimazione degli attori esterni,partendo proprio dalle migliori esperienze realizzate su scala locale.

Per evitare il rischio che l'attività di lobbying conduca a rapporti poco trasparenti tra pubblico e privato è necessaria, secondo Cittalia e I-Com, un'adeguata formazione degli operatori e la formulazione di apposite linee guida che regolino le diverse forme di interazione con l'introduzione di modalità già in vigore su scala europea, come la registrazione volontaria di individui e gruppi intenzionati a intervenire nei processi decisionali.

L'ITALIA DEI MUNICIPI

Il movimento comunale italiano sviluppatosi tra la fine dell'Ottocento ed i primi anni del Novecento. Questo è quanto narra la monografia di Oscar Gaspari, la quale è supportata da una robusta raccolta archivistica di dati e documenti sino ad allora poco esplorati. Le novità tematiche rappresentate sono la progressiva collaborazione e il crescente coordinamento organizzativo tra le amministrazioni municipali dell'epoca, che determinarono la nascita dell'Anci nel 1901. L'autore evidenzia, inoltre, come in quel periodo storico sia la stampa che le istituzioni centrali avessero dato poco risalto alle aspirazioni delle giunte locali, in special modo riguardo alle richieste di una maggiore autonomia fiscale. Nel saggio sono presenti una serie di citazioni relative alle assemblee tenute dai sindaci del Regno durante gli albori del XX secolo, quando le realtà municipali moltiplicarono le loro iniziative a favore del decentramento amministrativo. Il volume venne pubblicato nel 1998 da Donzelli Editore.

 

A cura di Massimo Allulli, Simone d'Antonio, Piero Fabretti e Angela Gallo - Febbraio 2012 - Fondazione Cittalia.

"Smart cities, nel mondo", il nuovo prodotto editoriale della Fondazione Cittalia, passa in rassegna dodici strategie realizzate da città europee e americane che hanno puntato sulle nuove tecnologie per migliorare la qualità della vita e la gestione dei processi urbani. Offrire idee e spunti a tecnici e decision makers italiani impegnati nella realizzazione di strategie smart per la crescita urbana è l'obiettivo di questo paper, che mette in evidenzia tutte le diverse declinazioni dell'innovazione urbana, dall'infrastrutturazione strategica alla partecipazione dei cittadini per la realizzazione di spazi pubblici innovativi e sostenibili.

A cura di Giovanni Luigi Fontana, Marsilio Editore.La creazione da parte delle imprese di abitazioni, quartieri e città operaie, con una più o meno ricca gamma di servizi sociali, igienico-sanitari ed educativi di uso collettivo, ha accompagnato fin dai suoi albori il processo di industrializzazione dell'Occidente. Il volume conduce il lettore in una sorta di viaggio tra i continenti, dalle prime realizzazioni della progettualità sociale di matrice illuminista fino alle città-simbolo del welfare industriale e dell'ingegneria sociale del xx secolo, mostrando come in questi spazi di "interazione trasnazionale" il capitalismo industriale abbia trasformato popoli e paesaggi, ma anche si sia adattato alle circostanze locali offrendo un precoce esempio di connessione tra locale e globale.

 

A cura di Giangiacomo Nardozzi.

Una rappresentazione attenta del panorama economico italiano degli anni Settanta, un periodo delicato della storia recente del nostro paese. Antologia che mise a disposizione di studiosi, politici ed economisti alcuni strumenti e dei suggerimenti a fronte di una delle crisi politico – economiche più acute vissute dall'Italia dal secondo dopoguerra.

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