CDC - Centro di Documentazione e Studi dei Comuni Italiani

L'Italia è un Paese ad elevato rischio idrogeologico, dove frane e alluvioni sono calamità naturali che si ripetono con molta frequenza. Terra di coste la nostra, ma anche di valli e di catene montuose che contribuiscono a determinarne le diverse identità. Una caratteristica che non viene sempre presa in considerazione dagli strumenti che governano le trasformazioni del territorio: i piani urbanistici, i piani di bacino e quelli della costa, infatti, operano su livelli amministrativi separati e con progetti spesso non coordinati. Le opere di riqualificazione delle coste, dei versanti delle valli e dei corsi d'acqua sono talvolta disomogenei. In una prima fase, in seguito allo sviluppo industriale, le valli interne hanno subito il progressivo calo di abitanti, il venir meno di molti servizi, di cura del paesaggio e dell'ambiente, cui ha fatto da contrappeso l'incremento dell'urbanizzazione, concentrata attorno alle città e sulla costa. L'abbandono del territorio ha contribuito, sovente, al dissesto idrogeologico, affrontato con interventi di ingegneria geotecnica ed idraulica, mentre la costa ha subito un processo di intensa artificializzazione a causa di azioni di ingegneria portuale e di difesa marittima. Su questo sfondo va tenuto conto del fatto che l'ambiente costiero è un sistema altamente dinamico, dove i fenomeni di erosione e quindi di arretramento o di avanzamento della linea costiera sono controllati da numerosi fattori meteoclimatici, geologici, biologici ed antropici. E sebbene in generale il clima sia da considerarsi come il principale motore degli agenti modificatori, localmente ciascuno degli altri parametri può assumere una valenza significativa. Un'adeguata conoscenza delle molteplici fenomenologie che caratterizzano i litorali è quindi indispensabile per procedere alla realizzazione di interventi strutturali che producano risultati soddisfacenti nella difesa dell'erosione, determinando impatti ambientali sostenibili nel medio-lungo periodo. A tal fine è necessario un approccio metodologico integrato tra dati geologici e storici, osservazioni sperimentali e modelli teorico-numerici, tenendo conto delle indicazioni empiriche fornite dagli interventi già realizzati in situazioni analoghe.

Ingegneria e paesaggio. Un progetto per le valli e le coste, a cura di M. Besio, Donzelli editore, 2014

 

Il tema del consumo di suolo sta assumendo un'importanza crescente nel contesto della sostenibilità ambientale e della pianificazione urbana. Gli impatti negativi del consumo di suolo sono ben conosciuti a livello scientifico ed anche a livello politico viene condivisa la necessità e l'urgenza di porre un freno ai fenomeni della progressiva cementificazione del territorio. Un tema di dibattito nazionale, che dà luogo ad una potenziale riforma della disciplina di governo del territorio. Su questo sfondo sono tanti i passi da compiere per una rendicontazione sistematica dei processi di urbanizzazione avvenuti nei diversi territori italiani, fondata sulla comparazione di carte di uso del suolo dettagliate e in scala ai differenti livelli amministrativi. Il Rapporto 2014 "Politiche, strumenti e leggi per il contenimento del consumo di suolo in Italia" è finalizzato a cominciare una prima rassegna comparativa delle leggi e delle iniziative legislative avviate, analizzando quanto la riforma dell'ordinamento legislativo possa produrre strumenti efficaci di limitazione dei consumi di suolo in Italia.

Rapporto 2014 Consumo di suolo, a cura di Andrea Arcidiacono, Damiano Di Simine, Federico Oliva, Paolo Pilieri, Stefano Salata, Silvia Ronchi, Centro di Ricerca sul Consumo di suolo, 2014

Passati prossimi è il titolo del libro curato da Roberta Lazzarotti che guarda ai diversi fattori attrattivi dei territori italiani, in particolare quelli a bassa densità, che rappresentano lo sfondo del nostro sistema insediativo. Un sistema che ha goduto di un'attenzione discontinua da parte dei diversi livelli di responsabilità nella costruzione delle politiche di sviluppo e valorizzazione. Anche nelle fasi in cui è stata osservata una crescita delle iniziative è comunque rilevabile una discrepanza tra prevalenza di strategie di potenziamento della fruizione turistica o della valorizzazione immobiliare rispetto ad una minore considerazione degli aspetti riferiti alla vivibilità e alla funzionalità dei contesti locali, in particolare nelle aree interne, con effetti quantitativi e qualitativi che vengono evidenziati in questo volume.
Quella che quasi come un ossimoro viene letta come "occasione della crisi", nonché il conseguente fiorire di esperienze di rivitalizzazione incentrate sulla valorizzazione e sul potenziamento del capitale umano, sembrano avere rappresentato un punto di svolta per la prefigurazione di un nuovo quanto diverso ruolo del sistema dei piccoli centri, che nel territorio storico continua ad essere il più importante e delicato insieme di risorse ambientali e produttive del nostro Paese, ma che può anche promuovere forme di uso e consumo realmente sostenibile delle stesse.Passati prossimi, a cura di Roberta Lazzarotti, Inu edizioni, 2014

 

Dal titolo di potrebbe pensare ad un chiaro richiamo con il pluridecorato film di Paolo Sorrentino. In realtà non è così.
Dire Roma significa indiscutibilmente far riferimento alla bellezza dei suoi monumenti, dalle memorie archeologiche alle basiliche paleocristiane, dalle chiese rinascimentali e barocche alle dimore nobiliari, dalle statue alle fontane.  E come non pensare anche a tutti gli elementi ambientali, le vie e le piazze, antiche e moderne, i ponti, le gallerie e le mura; le ville e i giardini; i musei e le gallerie d'arte; i teatri e gli stadi; fino agli infiniti sotterranei, tra catacombe e ipogei. Questa guida si ripropone di evidenziare la monumentalità di Roma, analizzando i particolari della sua grandezza urbanistica e ricordando anche gli artefici di certe grandiose costruzioni, i mecenati, i committenti (imperatori, papi, nobili famiglie) e naturalmente i realizzatori: gli artisti (architetti, scultori e pittori), gli artigiani e gli operai. In questo senso la guida è una rivisitazione di Roma a vari livelli, artistici, religiosi, folclorici e, perché no?, sentimentali, alla riscoperta di angolature e testimonianze che ci mostrano una città sempre diversa, dalla multiforme eterna bellezza. E nei giorni i cui esce la classifica dei musei più visitati al mondo, in cui l'Italia è inserita in posizioni periferiche, è bene riaffermare il fatto di essere, al mondo, la nazione con il più alto numero di monumenti che non ha eguali  al cospetto del resto del pianeta, questo è di grande aiuto nella conoscenza e nei ricordi. 

La grande bellezza di Roma attraverso i suoi monumenti, di Claudio Rendina edito da Newton  Compton editore. 800 pp 12,90 euro

La riqualificazione del patrimonio dismesso è una grande occasione per potenziare la qualità dello spazio pubblico urbano e la progettazione condivisa, partecipativa e interdisciplinare dello spazio pubblico, nonché un'opportunità importante per tutti gli attori coinvolti nel progetto, rivolti ad esprimere pienamente il proprio ruolo sociale. Il libro "Progettare paesaggi quotidiani" racconta la prima esperienza di studio organizzata per conto del programma di ricerca Living Urban Scape (LUS), da Maria Livia Olivetti, Annalisa Metta e Anna Lambertini, svolta come workshop per studenti e abitanti a Roma nel quartiere di Pietralata, nei mesi aprile-maggio 2013.

Se si guarda Torino in una giornata di luce limpida, suggestiva è la cinta creata dalle vicine Alpi che circondano tutta la parte nord-ovest della città con le loro cime imponenti ed il fiume Po che segna la divisione tra la parte collinare della città e la parte di Torino collocata in pianura. Attraverso gli scatti raccolti in questo volume, gli autori ci portano a conoscere il capoluogo piemontese, di volta in volta creativo, rigoroso, positivista.

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