In via preliminare, si ricorda che ai sensi dell’art. Il decreto citato fornisce le seguenti definizioni di periodo notturno e lavoratore notturno, riprendendo in massima parte quanto già definito dalla normativa precedentemente esistente (D.Lgs. Genitore unico: limitazioni al lavoro notturno Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l’interpello n. 18/2014 del 26 giugno 2014 , ha chiarito che il genitore vedovo con figlio convivente di età inferiore a dodici anni può rifiutare la prestazione di lavoro notturno, in quanto rientra tra le possibili figure di “unico genitore affidatario”, di cui all’art. effettuare lavoro notturno la madre di bambino inferiore a 3 anni o unico genitore affidatario e convivente di un minore di 12 anni, oltre a coloro che abbiano in carico un soggetto disabile. Il lavoro notturno comporta un aumento della retribuzione per ricompensare i dipendenti. Nozione Il lavoro notturno è disciplinato dal D.Lgs. 532/99). 11 del D. Lgs. Rapporto di lavoro Lavoro notturno dell'unico genitore . Innanzitutto, per lavoro notturno si intende il lavoro svolto per 7 ore consecutive, comprendente l’intervallo tra le 24 e le 5 del mattino. Biancamaria Consales. Versione PDF del documento. i genitori unici affidatari di minori di anni 12 (in caso di affidamento condiviso tra i due genitori entrambi i genitori possono beneficiare dell’esenzione dal lavoro notturno nei periodi di convivenza con il figlio); ANF unico genitore - Chiarimenti INPS sulle domande di assegno ANF dei nuclei familiari con un solo genitore: non serve domanda di autorizzazione. Il datore di lavoro è tenuto, a proprie spese, attraverso strutture sanitarie pubbliche o private, ad effettuare controlli periodici, minimo ogni due anni, per verificare lo stato di salute dei lavoratori per l’idoneità al lavoro notturno. Mi pare che tua sorella non rientri nella casistica, salvo che possa dimostrare che è l'unico genitore affidatario … LAVORO NOCIVO I DIRITTI Io sono infermiera ma vale per ogni lavoro. 66/2003 che ha recepito la direttive europee 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti alcuni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro. Roma, 26 ottobre 2012). L’affidatario deve accogliere presso di sé il minore e provvedere al suo mantenimento e alla sua educazione e istruzione, tenendo conto delle indicazioni dei genitori per i quali non vi sia stata pronuncia ai sensi degli artt. n. 66 del 2013. 66/03 “Riforma della disciplina in materia di orario di lavoro in attuazione delle direttive 93/104/Ce e 2000/34/CE”, dove in questo decreto troviamo le definizioni di periodo notturno e lavoratore notturno. LA DOMANDA Buongiorno, la legge prevede il divieto di adibire l'unico genitore affidatario di un figlio convivente a svolgere la prestazione lavorativa dalle 24.00 alle 6.00, qualora il lavoratore dovesse sposarsi con un'altra persona (non genitore del bambino) il divieto di prestare lavoro notturno viene meno? Esso prevede la facoltatività del lavoro notturno per: a) la lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o, in alternativa, il lavoratore padre convivente con la stessa; b) la lavoratrice o il lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a dodici anni; Il decreto definisce come: periodo notturno il “periodo di almeno sette ore consecutive comprendenti l'intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino “; lavoratore notturno, alternativamente:. 11, comma 2, citato, recante la disciplina delle limitazioni al lavoro notturno, non è obbligato a prestare attività lavorativa notturna la lavoratrice o il lavoratore che sia unico genitore affidatario di figlio convivente di età inferiore a dodici anni. 11, comma 2, del d.lgs. 11, comma 2, citato, recante la disciplina delle limitazioni al lavoro notturno, non è obbligato a prestare attività lavorativa notturna la lavoratrice o il lavoratore che sia unico genitore affidatario di figlio convivente di età inferiore a dodici anni. 66/2003, a riguardo del diritto di rifiutare la prestazione notturna nel caso in cui il genitore sia affidatario di figlio convivente di età inferiore ai dodici anni. LAVORO NOTTURNO: DEFINIZIONI ED OBBLIGHI DI LEGGE . Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali si è recentemente espresso sulla possibilità di ammettere delle limitazioni al lavoro notturno per l’unico genitore di un minore, commentando l’art. ... Stessa cosa per il lavoratore che è l'unico genitore affidatario di un figlio convivente fino a 12 anni. Stante quanto sopra, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l’interpello n. 18 del 26 giugno 2014, ha chiarito che il genitore vedovo con figlio convivente di età inferiore a dodici anni, rientra tra le possibili figure di “unico genitore affidatario” contemplata dalla norma in questione che è finalizzata, principalmente, alla tutela del minore. Per lavoro notturno si intende l’attività svolta nell’arco temporale dalle 24.00 alle 5.00 del mattino successivo. ... unico genitore affidatario di figlio convivente sotto i 12 anni; lavoratore o lavoratrice con a carico un disabile ai sensi della Legge 104/92 e m. e i.; minori, sempre assolutamente vietato, tranne per specifiche deroghe ammesse dai CCNL. ... Consulenza del Lavoro Blog, la cui rete editoriale comprende siti tematici di informazione indipendente, conta sul contributo di appassionati ed esperti del settore. Il decreto citato fornisce le seguenti definizioni di periodo notturno e lavoratore notturno, riprendendo in massima parte quanto già definito dalla normativa precedentemente esistente (D.Lgs. Anche in caso di affidamento monogenitoriale, dunque, il giudice dovrà stabilire i modi ed i tempi di permanenza del minore presso il genitore non affidatario (Trib. 11, comma 2, citato, recante la disciplina delle limitazioni al lavoro notturno, la lavoratrice o il lavoratore, che sia unico genitore affidatario di figlio convivente di età inferiore a dodici anni, non è obbligato a prestare attività lavorativa notturna. Egli infatti è assimilabile all’“unico genitore affidatario”, figura a cui la legge riconosce il diritto di non accettare prestazioni di lavoro notturno. 53, c. 2 TU): - la lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a 3 anni, o in alternativa il padre con-vivente con la stessa; - la lavoratrice o il lavoratore che siano l’unico genitore affidatario di un figlio di età inferiore ai 12 anni. • Non sono obbligati a prestare lavoro notturno (art. Lavoro notturno, la disciplina. Title: LAVORO NOTTURNO – Lavoratore unico genitore affidatario di figlio convivente Author: Fisac Portale Nazionale Created Date: 20200903045441+00'00' 8 aprile 2003, n. 66 e dalla contrattazione collettiva cui la legge fa rinvio. La risposta del Ministero del Lavoro In via preliminare, il Ministero ricorda che ai sensi dell’art. GLI AFFIDATARI – I diritti e i doveri DOVERI. Esso prevede la facoltatività del lavoro notturno per: a) la lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o, in alternativa, il lavoratore padre convivente con la stessa; b) la lavoratrice o il lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a dodici anni; 11, comma 2, citato, recante la disciplina delle limitazioni al lavoro notturno, non è obbligato a prestare attività lavorativa notturna la lavoratrice o il lavoratore che sia unico genitore affidatario di … Al riguardo, il Ministero ha, in via preliminare, ricordato che ai sensi dell’art. Noi mamme siamo esonerati dal lavoro notturno per legge (ma non ricordo piu' quale legge è) in maniera facoltativa fino a che il bambino ha 3 anni e fino a 12 se sei l'unico genitore affidatario. di Alberto Bosco. Il Ministero del Lavoro conferma che tale possibilità è concessa non solo all'unico genitore affidatario di un figlio, come specificamente previsto dalla legge (dal comma 2 dell'art. n. 66 del 2013), ma anche all'unico genitore rimasto tale perché vedovo. Il lavoro notturno è regolamentato dal D.Lgs. LAVORO NOTTURNO: DEFINIZIONI ED OBBLIGHI DI LEGGE . Limitazioni al lavoro notturno: chiarimenti dal Ministero - Diritto.it. Arriva una importante conferma del Ministero del Lavoro in un interpello. In via preliminare, si ricorda che ai sensi dell’art. Il lavoro notturno è regolamentato dal D.Lgs. Tra i dodici mesi e i tre anni sarà la mamma a valutare se vuole ricominciare il turno di notte: il datore di lavoro non lo può esigere. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l’interpello n. 18/2014 del 26 giugno 2014, ha chiarito che il genitore vedovo con figlio convivente di età inferiore a dodici anni può rifiutare la prestazione di lavoro notturno, in quanto rientra tra le possibili figure di “unico genitore affidatario… Esenzione lavoro notturno Quesito Ai sensi del Decreto legislativo N° 66 dell'8/4/2003 il genitore, unico assegnatario di minore di anni 12, può essere esentato dal lavoro notturno. Il genitore vedovo con figlio convivente minore di 12 anni ha il diritto di rifiutare la prestazione di lavoro notturno, così come il lavoratore o la lavoratrice che sia unico genitore affidatario, caso previsto dal D. Lgs. Nel caso in cui ci sia un unico genitore affidatario, la mamma o il papà non sono obbligati a svolgere il turno dalle 24 alle 6 fino al compimento del 12° anno del bambino. Il lavoro notturno è regolamentato dal D.Lgs. 532/99). il genitore unico affidatario di un figlio convivente minore di 12 anni; la lavoratrice madre adottiva o affidataria di un minore, ... Buone notizie per chi lavora di notte, perché il lavoro notturno … i genitori unici affidatari di minori di anni 12 (in caso di affidamento condiviso tra i due genitori entrambi i genitori possono beneficiare dall’esenzione dal lavoro notturno nei periodi di convivenza con il figlio); 66/2003 che ha recepito la direttive europee 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti alcuni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro. Crea sito.