Arezzo, Chiesa di San Domenico I peli della barba, riuniti in tante ciocchettine sottili in Giunta, sono qui così fini da essere dipinti singolarmente e fondersi con le linee dei chiaroscuri degli zigomi. La chiesa contiene anche un crocifisso del Maestro di San Francesco, un contemporaneo di Cimabue. On thinglink.com, edit images, videos and 360 photos in one place. Il primo è il Crocifisso di San Domenico, realizzato ad Arezzo intorno al 1270: un dipinto di livello eccelso, dove i moduli bizantini sono rinvigoriti da una vitalità inedita, perché affrontati con spirito nuovo e con sentimenti intensi. Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo (336x267 cm) è una croce sagomata e dipinta a tempera e oro su tavola di Cimabue, databile attorno al 1268-1271 circa e conservata nella chiesa di San Domenico di Arezzo. The Crucifix by Cimabue at Arezzo is a large wooden crucifix painted in distemper, with gold leaf, by the Florentine painter and mosaicist Cimabue, dated to c. 1267–71. Di conseguenza, la resa è più naturalistica ed espressiva. Questi tratti bizantineggianti, che Cimabue ha ereditato dal maestro o artista ispiratore Giunta Pisano, sono ancora presenti nel Crocifisso di Santa Croce, ma scompariranno nelle opere successive. Questo già a partire dal Crocifisso di Santa Croce. Più dolce è il volto di Cristo, anche se ottenuto con uno stile ancora asciutto, quasi "calligrafico". The mourning figures of Mary and John the Evangelist are shown at half length at either end of the vertical cross beams. Chiesa di San Domenico: Crocifisso di Cimabue - Guarda 512 recensioni imparziali, 520 foto di viaggiatori, e fantastiche offerte per Arezzo, Italia su Tripadvisor. [2] In this, the work seeks to appeal to the viewer's heart rather than mind, and perhaps attempt to break the barrier between viewer and deity. I crocifissi di Cimabue. Ai lati del braccio orizzontale della croce sono presenti i due dolenti a mezzo busto in posizione di compianto, che guardando lo spettatore piegano la testa e l'appoggiano a una mano. See Kleinhenz, 224, Christ enthroned with the Virgin and St John, https://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Crucifix_(Cimabue,_Arezzo)&oldid=976414881, Paintings depicting the Crucifixion of Jesus, Creative Commons Attribution-ShareAlike License, This page was last edited on 2 September 2020, at 19:54. It shows a painted representation of the near dead body of Christ on the cross, with Mary, mother of Jesus and John the Evangelist at either end of the cross beams. Il corpo è diviso in aree circoscritte e ben distinte, quasi come i pezzi di un'armatura scomponibile. [5], The panels are brightly painted and gilded, to fit the style of a 13th-century church, where it would have been among similarly coloured frescos, capitals, icon paintings and stained glass windows. Il Cristo benedicente, rappresentato nel tondo in alto, non fu realizzato da Cimabue. Le ciocche dei capelli si sfrangiano in ciocchettine sempre più minute, un effetto ben più marcato rispetto alla precedente croce giuntesca. Sono la Vergine e san Giovanni evangelista a sinistra e destra rispettivamente, entrambi vestiti con l'agemina. Pur essendo assegnata a Cimabue dalle fonti più antiche, quest’opera ha suscitato talvolta dubbi circa la sua attribuzione…, attualmente la critica è propensa, quasi unanimemente, a riconoscervi la mano del grande Maestro. Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo (336x267 cm) è una croce sagomata e dipinta a tempera e oro su tavola di Cimabue, databile attorno al 1268-1271 circa e conservata nella chiesa di San Domenico di Arezzo. Il Crocifisso che domina sopra l’altare di San Domenico ad Arezzo è l’opera meglio conservata del maestro fiorentino. [7] It displays the dying Christ on the cross, his eyes closed, his head resting on his shoulder, as his body buckles to the left. [1] It shows a painted representation of the near dead body of Christ on the cross, with Mary, mother of Jesus and John the Evangelist at either end of the cross beams. This is the earlier of the two extant crucifixes attributed to him. The Crucifix by Cimabue at Arezzo is a large wooden crucifix painted in distemper, with gold leaf, by the Florentine painter and mosaicist Cimabue, dated to c. 1267–71. ). Small and quiet with a beautiful Cimabue cross This church is in a piazza with benches and shade trees, good for taking a break. Interno della Basilica di San Francesco, Arezzo, con il Crocifisso del Maestro di San Francesco (0) Capolavoro di Piero della Francesca. It is the earliest of two large crucifixes attributed to him. L’importante evoluzione artistica di Cimabue si può notare attraverso uno dei soggetti preferiti della sua pittura: il crocifisso dipinto su tavola di legno.. Il Crocifisso di San Domenico – Arezzo. It is the earliest of two large crucifixes attributed to him. Il corpo di Cristo, il tipo di panneggio e la decorazione della croce derivano da Giunta e la croce aretina potrebbe apparire come una semplice imitazione se non fosse per la particolare flessione, che si sforza di trovare un equilibrio fra realismo e intellettualismo, con effetto più dinamico ed espressivo, ma anche di geometrica purezza. [4][5], As such the work reflects, like the Franciscans (both order rose to importance during this period, and significantly impacted art history in their commissions, yet there are significant differences in outlook), that order's austerity, and preoccupation with the Crucifixion. [4] The arms of the cross are embellished with painted coloured hanging cloths.[6]. Gesù Cristo crocifisso con gli occhi chiusi, la testa reclinata sulla spalla, il volto sofferente, il corpo inarcato in avanti per le dolorose contrazioni e i piedi inchiodati separatamente alla pedana: questo tipo di iconografia, con Gesù sofferente sulla croce viene … La smorfia di dolore è più realistica, in ossequio alle richieste degli ordini mendicanti. There are some crumbling frescoes on the walls, but the star is a magnificent crucifix by Cimabue. Fra le opere più tarde di Cimabue e fra i suoi raggiungimenti più alti deve essere posto il Crocifisso di Santa Croce,oggi purtroppo ridotto a una larva perché terribilmente colpito dall’alluvione fiorentina del 1966. Lo sfumato presente nell’opera compare anche nella Maestàconservata presso il Museo del Louvre di Parigi. Its importance lies, in part, in the stylistic innovations and departure from some of the prevailing Byzantine conventions of the time, towards greater expressionism (especially in its portrayal of the agonies of death by crucifixion), empathy and humanism. Cimabue, Crocifisso, chiesa di San Domenico Arezzo Cenni di Pepe, known as Cimabue (c. 1240 – c. 1302) Cimabue , pseudonimo di Cenni di Pepo (Firenze, 1240 circa – … Questo è il primo dei due crocifissi esistenti a lui attribuiti. April 20, 2010-Perspective correction, crop and blackframe with GIMP by Paolo Villa 2019 - This file was derived from: CrocifissoCimabue-Arezzo.JPG - Il crocifisso di Cimabue (1268-1271), restaurato, conservato nella chiesa di San Domenico ad Arezzo. Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo (336x267 cm) è una croce sagomata e dipinta a tempera e oro su tavola di Cimabue, databile attorno al 1268 - 1271 circa e conservata nella chiesa di San Domenico di Arezzo. Non è ricordato dalle fonti antiche e il primo a pubblicarlo fu Cavalcaselle nel 1875, che però lo attribuì a Margaritone d'Arezzo. Anche il volto e la capigliatura non sono risparmiati da questo pittoricismo esasperato. The crucifix was painted in the Christus patiens ("Suffering Christ") style that emerged from the mid-13th century. Cimabue, nel Crocifisso di San Domenico ad Arezzo, concepì il corpo di Cristo, sulla croce, come una persona e non come una astratta divinità. The sway of his rigid body indicates contortions brought about by pain. Adolfo Venturi (1907) fu il primo a fare il nome di Cimabue, seguito con decisione dal Toesca (1927), che fu confermato da quasi tutti gli studiosi successivi. [5], This veil becomes almost transparent in the Franciscan Santa Croce crucifix. However, Cimabue goes further, especially in its portrayal of Christ's agony invoked by the contortions of his body. Il Crocifisso di Santa Croce a Firenze rappresenta una evoluzione del Crocifisso di San Domenico ad Arezzo. The church is small and usually deserted. "Crocifisso" è un dipinto autografo di Cimabue, realizzato con tecnica a tempera su tavola nel 1268-71, misura 336 x 267 cm. [4], Art historian Christopher Kleinhenz believes the move away from the Byzantine style was motivated by a desire to emphasise the "immediate, accessible, and human aspects of the deity", in line with the doctrines of piety emerging from both the Dominican and Franciscan orders. La chiesa dell’ordine domenicano venne iniziata nel 1275 e terminata all’inizio del Trecento. This is evident in that his body leans far more towards the viewer's left, and that his loincloth obscures a greater part of the patterned border alongside the crossbeam.[5]. Both rest their heads on their hands, while Mary is shown weeping. Lo schema iconografico è quello del Christus Patiense il ricordo delle croci di Giunta Pisano è senza dubbio molto forte; ma il Cristo di Cimabue è davvero grandioso, le sue forme sono più statuarie e danno una maggiore impressione di rilievo. The work has undergone two restorations, in 1917 and 2005, but is generally good condition considering its fragility and age. Rispetto alle precedenti opere di questo tipo, il corpo di Cristo è più fisicamente corporea, dipinto come un oggetto reale, e la sua anatomia più strettamente reso. Art historians have established it as probably one of Cimabue's earliest works. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta l'8 ott 2020 alle 18:03. crocifisso cimabue, Visitare e cosa vedere ad arezzo, musei, edifici storici, manifestazioni, chiese, fiera antiquaria, itinerari turistici Above this again is a small panel showing Christ with his hand raised in blessing. I lati della croce sono decorati con figure geometriche che imitano una stoffa. Explore content created by others. Inoltre Cimabue riesce ad imprimere maggiore volumetria all'intera figura e alle singole parti del corpo, dotando i muscoli di un vigore ed una possanza solo parzialmente raggiunti prima. 28 relazioni. Ma è soprattutto il profondo solco che dall'angolo dell'occhio attraversa tutta la guancia ad essere rivelatore in questo senso: questo tratto arcaico è presente su tutti i volti di questo crocifisso, solo accennato sul volto della Madonna dolente (ma assente sugli altri volti) nel crocifisso fiorentino e del tutto assente a partire dalla Maestà del Louvre, collocabile intorno al 1280. Quest'opera di Cimabue è fortemente ispirata al Christus patiens di Giunta Pisano nella basilica di san Domenico a Bologna. La croce riporta l'iconografia del Christus patiens, cioè un Cristo morente sulla croce, con gli occhi chiusi, la testa appoggiata sulla spalla e il corpo inarcato a sinistra. Lo studio recente, rigoroso e dettagliato di Luciano Bellosi[1], ha permesso di stabilire come il crocifisso sia da ricondurre alla fase giovanile del pittore, sia da considerare la primissima opera tra quelle sopravvissute ed attribuite oggi a Cimabue e databile quindi attorno al 1270. Chiesa di San Domenico: Crocifisso del Cimabue - Guarda 510 recensioni imparziali, 510 foto di viaggiatori, e fantastiche offerte per Arezzo, Italia su Tripadvisor. Cimabue appare meno violento, ma forse più monumentale. Prima opera attribuita al maestro, vi si legge un distacco dalla maniera bizantina all'insegna di un maggior espressionismo. ed è custodito nella Chiesa di San Domenico ad Arezzo. il colore è steso in un tratteggio sottile che imprime al volto uno stacco dalla tavola. Da sempre conservato nella chiesa, il Crocifisso di Cimabue fu restaurato una prima volta nel 1917 e, più recentemente, nel 2005. Nel tondo in alto è raffigurato il Cristo benedicente. La croce è affine al Crocifisso della basilica di San Domenico di Giunta Pisano sia perché Giunta Pisano era stato l'artista più stimato e di riferimento alla metà del secolo sia perché la chiesa domenicana aretina non poteva non dipendere dalla chiesa principale dell'ordine, la basilica di San Domenico a Bologna. [5] This is most especially seen in the contortions and body type of Christ, the drapery, the architecture of the cross beams, the patterned borders and the figures of Mary and John the Evangelist at either end of the vertical cross beams. Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo (336x267 cm) è una croce sagomata e dipinta a tempera e oro su tavola di Cimabue, databile attorno al 1268 - 1271 circa e conservata nella chiesa di San Domenico di Arezzo. Prima opera attribuita al maestro, vi si legge un distacco dalla maniera bizantina all'insegna di un maggior espressionismo. The crucifix has been in situ at Arezzo since its completion. L’opera documenta il restauro del crocifisso della chiesa di San Domenico ad Arezzo, dipinto da Cimabue (la prima opera da lui eseguita, prima del viaggio a Roma del 1272) e recentemente restituito alla sua collocazione dopo un intenso intervento di restauro. Cimabue, Crocifisso, 1268-1271 circa, tempera su tavola, 336×267 cm. La rappresentazione dell’anatomia, fedele alla tra… Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo (336x267 cm) è una croce sagomata e dipinta a tempera e oro su tavola di Cimabue, databile attorno al 1268-1271 circa e conservata nella chiesa di San Domenico di Arezzo. Lo hanno attribuito ad altri artisti pochi studiosi quali Van Marle, Del Vita, Sirèn, Lavagnino, Garryson e Nyholm. Arezzo, Chiesa di San Domenico, 7 aprile 2001 - 7 gennaio 2002. Esso riprende ancora molto dalla tradizione bizantina e si ispira ai crocifissi di Giunta Pisano, soprattutto a quello realizzato per la chiesa di San Domenico a Bologna intorno al 1250. > Arezzo > Chiesa di San Domenico e crocifisso di Cimabue. [3], The Crucifix was commissioned by members of the Dominican Order for the Basilica of San Domenico, Arezzo, Tuscany, where it has hung since its completion, above the high altar; occupying, in the words of art historian Monica Chiellini, the "position of absolute prestige...and the most decorative element [in a medieval church]". [6], It is closely modeled on the crucifix by Giunta Pisano, now in the Basilica of San Domenico, Bologna. Prima opera attribuita al maestro, vi si legge un distacco dalla maniera bizantina all'insegna di un maggior espressionismo. Nelle zone di contatto tra zone diverse, per esempio al confine tra i muscoli pettorali e il costato, si passa improvvisamente da un'alta ad una bassa frequenza di righe sottili, mentre all'interno della stessa area, per esempio entro il muscolo pettorale, si ha un gradiente, un passaggio graduale che crea una modulazione chiaroscurale ben precisa e autonoma. [4][5], As such the work reflects, like the Franciscans (both order rose to importance during this period, and significantly impacted art history in their commissions, yet there are significant differences in outlook), that order's austerity, and preoccupation with the Crucifixion. Prima opera attribuita al maestro, vi si legge un distacco dalla maniera bizantina all'insegna di un maggior espressionismo. Ciò è conseguito grazie ad un pittoricismo che fa uso di righe scure molto sottili, parallele e concentriche, tracciate con la punta del pennello, la cui densità si fa più alta nelle zone scure e più rada nelle zone chiare del corpo. La facciata asimmetrica, in muratura, comprende anche il campanile a vela dotato di due campane. Cimabue ad Arezzo, Il Crocifisso Restaurato: L’opera documenta il restauro del crocifisso della chiesa di San Domenico ad Arezzo, dipinto da Cimabue (la prima opera da lui eseguita, prima del viaggio a Roma del 1272) e recentemente restituito alla sua collocazione dopo un intenso intervento di restauro. Crocifisso della basilica di San Domenico, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Crocifisso_di_San_Domenico_ad_Arezzo&oldid=115944322, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Crocifisso di San Domenico ad Arezzo La chiesa di San Domenico è uno dei più rinomati edifici sacri di Arezzo per la presenza, al suo interno del Crocifisso ligneo dipinto da Cimabue, considerato uno dei capolavori della pittura del Duecento, databile attorno al 1268-1270. Il torace è segnato da una muscolatura tripartita, le mani appiattite sulla croce e i colori preziosi, sia per l'uso dell'oro che del rosso.