CDC - Centro di Documentazione e Studi dei Comuni Italiani

Il Quaderno "La finanza locale in Europa dal Patto di stabilità e crescita ad oggi" analizza i principali indicatori finanziari di alcuni importanti paesi federali (Austria, Belgio, Germania, Spagna) ed unitari (Finlandia, Francia, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo) dell'Unione Monetaria Europea (UME). I dati, di fonte Eurostat, riguardano le Amministrazioni pubbliche per livello di governo e si riferiscono all'intervallo temporale che va dal 1999, anno dell'entrata in vigore del Patto di Stabilità e Crescita (PSC), fino all'ultima informazione disponibile per indicatore (aggiornamento a febbraio 2013).

Il II° quaderno di analisi della collana "I Comuni" del Centro Documentazione e Studi Anci-Ifel, "La finanza locale in Europa dal Patto di stabilità e crescita ad oggi", analizza i principali indicatori finanziari di alcuni importanti paesi federali (Austria, Belgio, Germania, Spagna) ed unitari (Finlandia, Francia, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo) dell'Unione Monetaria Europea (UME). I dati, di fonte Eurostat, riguardano le Amministrazioni pubbliche per livello di governo e si riferiscono all'intervallo temporale che va dal 1999, anno dell'entrata in vigore del Patto di Stabilità e Crescita (PSC), fino all'ultima informazione disponibile per indicatore (aggiornamento a febbraio 2013).
PIL
Il tasso di crescita del PIL (misurato rispetto all'anno precedente in valori percentuali) è considerato un primo importante indicatore del livello di benessere di un sistema economico.
Nel 2012 il valore del tasso di crescita del PIL per l'U.E. a 27 è negativo (-0,3%). Il segno meno anticipa i valori di tutti i paesi considerati ad eccezione dell'Austria e della Germania (0,7), la Grecia regista il dato peggiore con un valore pari a -6,4%, segue il Portogallo con -3,2% e l'Italia con -2,2%. E' nel 2009 che avviene il crollo del valore per tutti i paesi considerati e i valori più alti sono registrati dalla Finlandia (-8,5%) e dal nostro Paese con -5,5%, segue la Germania (-5,1%) che resta sopra il valore U.E. 27 (-4,3%). Lo scarto 1999-2011 è negativo per tutti i paesi considerati. Grecia (-9,8%) e Portogallo (-7,3%) registrano i valori più negativi, mentre si attestano al di sopra del dato U.E 27 (-3,3%) unicamente Germania (-1,2%) ed Austria (-2,8%). L'Italia registra un -3,7% come il Belgio.
Il PIL pro capite a prezzi di mercato: il dato dell'Unione Europea a 27 per il 2011 è pari a 25.100 euro. Solo il Portogallo e la Grecia presentano valori ben inferiori (16.000 e 18.500 euro pro capite), all'opposto i Paesi Bassi e l'Austria con 36.100 e 35.700 euro, mentre l'Italia presenta valori di poco superiori al dato europeo (26.000 euro).
DEFICIT
Guardando a livello generale nei paesi federali, si può notare come il deficit si generi prevalentemente a livello di governo centrale. Per questi paesi la condizione di partenza al 1999 è di disavanzo: da un minimo di -0,7% del Belgio ad un massimo di -2,4% dell'Austria. In Germania si rileva un indebitamento maggiore del -3,0% dal 2001 al 2005 e nel 2009-2010 per poi tornare a registrare - 0,8% nel 2011. La Spagna registra nel 2011 a -9,4%.
Nei paesi unitari la situazione nel 2011 vede il deficit massimo è registrato dalla Grecia (-9,5%), mentre all'opposto la Finlandia si contiene a -1,1%. Rispetto alle medie U.E.27 nel 2011 (-4,4%) è possibile notare come solo Finlandia (-1,1%), l'Austria (-2,5%) e la Germania (-0,8) si trovino sopra tale valore, al contrario fortemente al di sotto si trovano Spagna (-9,4%) e la Grecia (-9,5%).
Guardando alle uscite totali delle Amministrazioni pubbliche in percentuale sul PIL , tra i paesi federali è il Belgio a registrare i valori più alti per l'anno 2011 (53,3%), mentre è la Spagna a registrare i valori più bassi per l'intero periodo considerato e per il 2011 (45,2%). In generale quasi tutti i paesi unitari considerati sono al di sopra della media U.E. 27 (49,1%) per il 2011 con punte del 55,1% e 56% di Finlandia e Francia rispettivamente.
DEBITO
Il debito pubblico è rappresentato da tutte le forme di indebitamento cui lo Stato ha fatto ricorso per coprire i suoi deficit. In valori assoluti del debito è la Germania a registrare complessivamente i valori più elevati per l'ultimo periodo disponibile (2.087.998 milioni di euro). Per il 2011 seguono l'Italia (1.906.738 milioni di euro) e la Francia (1.716.966), mentre per ultima la Finlandia con 92.849 milioni.
Guardando al debito in percentuale sul PIL si nota come sia cresciuto in termini lordi di oltre 20 punti percentuali (%PIL) tra il 2007 e il 2011, una tendenza al rialzo che sembra non arrestarsi. Considerando questo indicatore per le Amministrazioni pubbliche dei paesi federali si osserva come la Spagna rispetti i parametri di Maastricht per il maggior numero di anni, superando la percentuale del 60,0% soltanto nel 1999 (62,4%), nel 2010 (61,5%) e nel 2011 ( 69,3%), registrando un minimo storico nel 2007 (36,3%). La Germania si attesta al di sotto del 60,0% solo nel 2001, per poi vedere aumentare il proprio debito oltre la quota del 70,0% dal 2009 al 2011.
Tra i paesi unitari si riscontrano invece 2 casi limite: la Finlandia, che dal 1999 al 2011 non supera il 49% di debito sul PIL e l'Italia, che per l'intero periodo fa registrare un debito più elevato del PIL: l'Italia non ha rispettato i parametri di Maastricht per l'intero periodo, registrando in particolare per il 2011 il ben noto dato del 120,7%. È la Grecia, tra i paesi dell'UME analizzati, a toccare il livello di debito più elevato in assoluto, pari nel 2011 ad oltre il 170% del PIL.
DECENTRAMENTO DELLA SPESA
La percentuale di spesa locale in percentuale della spesa totale è qui considerata come proxy del livello di decentramento dei paesi UME considerati. Nel 2011 la percentuale più elevata tra i governi federali si rileva in Spagna (54,5%), seguita da Germania (45,7%) e Belgio (41,7%).Tra i governi unitari è la Finlandia a mostrare il grado di decentramento più forte (41,1%). In Italia e nei Paesi Bassi la spesa locale incide per circa un terzo sulla spesa totale, mentre in Grecia pesa appena il 5,9%. Finlandia e Spagna sono inoltre i paesi in cui l'evoluzione del decentramento è risultata più massiccia, in quanto l'incidenza di spesa locale su quella totale è cresciuta, dal 1999 al 2011, di 6 e 11,2 punti percentuali rispettivamente, rispetto ad una media U.E 27 pari a 1,5%.
LA DIMENSIONE LOCALE DEGLI INVESTIMENTI
Nel 2011, gli investimenti fissi lordi in percentuale sul PIL delle Amministrazioni dell'U.E. 27 sono stati in media del 2,5%. Tra i paesi federali sopra tale valore in primis la Spagna con il 2,9%, mentre l'Austria registra il dato più basso dell'1%. A livello locale, vale per tutti i paesi federali il principio per cui sono i governi locali i maggiori investitori di risorse con punte dell'1,6% delle amministrazioni locali spagnole nel 2009. Nel 2011 sono sempre Paesi Bassi (3,4%) e Francia (3,1%) a investire di più in percentuale sul PIL, mentre sotto al medi U.E. (2,5%) si trovano la Grecia (1,6%) e l'Italia (2%). Sono le amministrazioni locali olandesi ad investire di più nel 2011 (2,3%), seguite da quelle francesi (2,2%) e finlandesi (1,8%), all'opposto quelle greche con 0,5%, mentre quelle locali italiane registrano l'1,4%.
Considerando gli investimenti fissi lordi euro pro capite, tra i paesi federali il valore più elevato è conseguito nel 2011 dalla Spagna (666 euro pro capite), unica sopra il dato medio U.E.27 (627 euro), seguita poi dal Belgio (578 euro). Quest'ultimo registra anche il dato più alto riferito agli investimenti euro pro capite delle amministrazioni locali (269 euro), mentre all'opposto si collocano le amministrazioni locali austriache (134 euro). Tra i paesi unitari nel 2011 sono i Paesi Bassi a registrare i valori più elevati (1.213 euro), seguiti dalla Francia (942) che registra valori alti a livello locale (664 euro), mentre il Portogallo spende meno della metà (416 euro pro capite). L'Italia spende 529 euro a livello centrale e 377 a livello locale nel 2011. A livello locale la Grecia registra il dato più basso (85 euro nel 2011).
Guardando all'indicatore del decentramento degli investimenti (Investimenti fissi lordi locali in % degli investimenti fissi lordi totali), tutti i paesi federali registrano dati superiori a quelli medi europei per l'intero periodo considerato e nel 2011 il Belgio (89,9%) quello più elevato di tutti. In particolare questo paese si trova sempre al di sopra dell'85%, all'opposto è l'Austria con i dati più contenuti (66,6% nel 2011). Per i paesi unitari il dato più alto appartiene alla Finlandia (72,7%) seguita dall'Italia (71,3%), all'opposto la Grecia con il 28,6%. Per lo scarto 1999-2011 solo l'Italia registra un dato negativo (-1,3%), ma comunque superiore al dato medio U.E. 27 (-1,7%), mentre la Finlandia presenta il dato di scarto più elevato tra tutti i paesi considerati nell'analisi (15,9%).

Incontro tra culture ieri a Palazzo Orsetti dove il Sindaco Alessandro Tambellini ha incontrato una delegazione di cittadini ungheresi facenti parte del festival "CSIPERO" e una rappresentanza di studenti della scuola media "Don Aldo Mei" che hanno partecipato alla manifestazione.

Il festival promuove l'incontro tra giovani provenienti da tutta Europa a Kecskemét, una città di 120 mila abitanti. Durante i giorni dell'evento, complessivamente 8, i giovani partecipanti di 18 nazione europee e numerose nazioni asiatiche si esibiscono in danze, cori e spettacoli folkloristici, nella piazza centrale di questa città.

Promuovere e valorizzare un lavoro di ricerca condotto
sulle testimonianze musicali riscoperte nel territorio di Anagni-Alatri, oltre la sua immagine e il patrimonio storico-artistico. Questi gli obiettivi che il Centro Studi LR Edizioni e la Fondazione Istituto Italiano per la Storia della Musica, in occasione delle prossime festività Pasquali, si sono fatti ideatori e promotori di una iniziativa ad ampio respiro culturale e di lungo periodo denominata "ARS SACRA AMOR POPULI 2013" (21 Marzo – 21 Aprile).
La manifestazione si aprirà con il Convegno di Studi "Ars Sacra 2013 - II Edizione" (21-24
Marzo) ospitato dal Palazzo di Bonifacio VIII e dedicato ad argomenti musicologici,
etnomusicologici e storici, con relazioni di studiosi di fama internazionale e prestigiosi ospiti.

Prende avvio il ciclo WEBINAR 2013 della Fondazione IFEL, il cui calendario definitivo verrà reso pubblico nei prossimi giorni.
Il primo webinar si svolgerà il 28 marzo 2013, dalle ore 11,00 alle ore 13,30 ed avrà ad oggetto l'inquadramento istituzionale del PPP e l'approfondimento dello strumento della concessione di costruzione e gestione. In allegato il programma dettagliato del webinar.
Iscrizione e partecipazione

Si svolgerà Lunedì 18 marzo, alle 17.00 presso la  Fandango Incontro, in Via dei Prefetti 22, a Roma, Il primo Rapporto sulla promozione della Lettura in Italia.

Il rapporto, curato dall'Associazione Forum del Libro su incarico della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria), offre un quadro delle problematiche e delle attività che caratterizzano un settore in cui il nostro Paese accusa un notevole ritardo. Emergono elementi di difficoltà ma anche la vivacità e le energie che tanti soggetti, pubblici e privati, investono nelle attività di promozione della lettura. Risulta evidente la necessità di varare un grande piano per la promozione della lettura e livello nazionale.

Ricevi la newsletter

Iscriviti

Rimani aggiornato sulle attività del centro, sui cicli di formazione, i seminari e le ultime iniziative. Inserendo il proprio indirizzo di posta elettronica già registrato e cliccando sul tasto cancella è invece possibile cancellare rapidamente la propria iscrizione.