CDC - Centro di Documentazione e Studi dei Comuni Italiani

Quando, come e perché la questione urbana è entrata a far parte dell'agenda politica nazionale in Italia? Esiste una politica urbana in Italia e, se esiste, quali ne sono le caratteristiche? Quali sono i principali fattori che possono spiegare la perdurante frammentazione delle politiche urbane in Italia? Sono le domande da cui prende le mosse l'articolo "Cities in search of Policy. The urban issue in the Italian National Political Agenda" pubblicato sul numero 13 della rivista Métropoles a firma del direttore del Centro Documentazione e Studi dei Comuni Italiani Walter Tortorella e del ricercatore Cittalia Massimo Allulli.

Ammontano a 46.743 i progetti nell'ambito dei programmi operativi regionali del Fondo europeo sviluppo regionale (Fesr) 2007-2013, per complessivi 18,5 mld di euro. Di questi pero' meno della meta', ossia 8,5 mld, sono gia' stati spesi mentre, arrivati quasi al termine del ciclo di programmazione, ben 6.448 progetti (ossia il 13,8%) per un totale di 3,59 mld di euro, gia' finanziati, sono ancora fermi ai nastri di partenza. La fotografia, elaborata da Ifel sui dati OpenCoesione aggiornati al 31 dicembre 2012, immortala luci e ombre dei progetti attuati da Regioni, Province, Comuni, operatori privati e imprese, Unioni di Comuni e Comunita' montane, enti pubblici ed organismi di categoria, scuole, universita' ed istituti di ricerca.

Milleduecentesessanta progetti, per un costo rendicontabile Ue di oltre 634 milioni di euro: a tanto ammontano le iniziative, alla fine del 2012, legate al Programma operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale (Por Fesr 2007-2013) nella Regione Lazio pari a un decimo del costo ammesso complessivo per le Regioni dell'Obiettivo competitivita''. In base al Focus sul Lazio, elaborato dall'Istituto per la Finanza e le Economie locali (Ifel) sui dati OpenCoesione, i soggetti attuatori di tali interventi sono per la maggior parte delle risorse (56,1%) operatori privati e imprese, seguiti dai Comuni (al 27,1%), da altri enti pubblici e organismi di categoria (12,2%), dalla Regione (4%), dalle Province (0,6%) e dalle Unioni di Comuni e Comunita' montane (0,1%).

il 14 e il 15 giugno a Mirandola (Mo) si svolgerà la V Assemblea Nazionale di ANCI Giovani. Il tema per il tradizionale appuntamento della consulta Nazionale Anci Giovani è "Italia al futuro. Cambiare Paese o Cambiare il Paese? Le frontiere dei Comuni: innovazioni, sviluppo, lavoro".

Diverse saranno le sessioni tematiche organizzate per i Sindaci, Assessori e Consiglieri comunali under 35 anni provenienti da ogni parte d'Italia. Tra queste ricordiamo le nuove opportunità per la nascita di Start Up innovative, l'innovazione tecnologica ed il supporto alla gestione condivisa e partecipata dei servizi, gli strumenti e le strategie di uno sviluppo sostenibile ambientale, la necessità di programmare il governo del territorio su una base partecipata e più ampia del comune.

Le accademie di belle arti in Italia sono a un tempo università e patrimonio della nazione: istituzioni complesse, da sempre luoghi eminenti di dibattito sulle arti, dove memoria, identità e futuro si intersecano e dove si formano gli artisti, i designer, gli scenografi, i restauratori e gli esperti di didattica dell'arte. Il convegno «Patrimoni da svelare per le arti del futuro» è parte di un ampio progetto che si inscrive nella politica di valorizzazione delle accademie, istituti del settore Alta formazione artistica, musicale e coreutica del Miur, fondate su una didattica laboratoriale, dove conoscenza, competenza e capacità esaltano l'eccellenza dei saperi della mano, aprendo nuovi orizzonti di ricerca e di intervento nelle politiche di salvaguardia dei beni culturali del nostro Paese.

Il diffondersi della produzione di energia da fonti rinnovabili sta avendo un impatto rilevante sulle economie locali e sta producendo significative ricadute sulla finanza locale.
Il seminario è l'occasione per fare il punto su questo tema. La prima parte è dedicata alla comparazione internazionale: oltre ai paesi europei si guarda anche ai casi di grandi economie emergenti come Cina e India. La seconda parte è dedicata alla riflessione sulla situazione italiana.

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