CDC - Centro di Documentazione e Studi dei Comuni Italiani

I fondi europei per lo sviluppo e la coesione nel nostro paese sono spesi poco e male. Colpa dell'eccessiva frammentazione dei progetti, con una distribuzione delle risorse che risponde più a logiche antirecessive e contingenti che a un disegno strategico di quale Italia vorremmo nei prossimi dieci anni.

Il prossimo 18 settembre, dalle ore 14:30 alle ore 17:30, presso la Sala Biblioteca del Centro Documentazione e Studi Comuni Italiani, in Via dei Prefetti 46 a Roma, si terrà il seminario, organizzato da IFEL, intitolato: "POSSONO GLI IMMOBILI PUBBLICI MUOVERE IL PAESE?"


Nella giornata seminariale si terrà un confronto tecnico sul tema del patrimonio immobiliare pubblico e sulla possibilità che tale asset possa diventare un mezzo utile per far fronte ai problemi di finanza locale e per riavviare la crescita del Paese.

In molte città della Germania si è andata ormai affermando la dreigeteilte bibliothek (la biblioteca tripartita dall'idea di Heinz Emunds negli anni '70), un modello di applicazione della library reference. Un'organizzazione del servizio articolato funzionalmente, ma anche fisicamente su tre diversi livelli: area di orientamento di informazione generale; area di lettura e di consultazione di base; area di servizi specialistici, che abbiano come riferimento le cinque regole di Ranganathan: i libri esistono per essere letti e usati;

Si è concluso il 31 agosto il progetto CircUse di cui il Comune di Asti www.comune.asti.it è partner con il supporto scientifico dell'Istituto superiore dei sistemi territoriali per l'innovazione di Torino (Siti).
Il filo conduttore del progetto parte dalla teoria del riciclo dei materiali, proponendo di riconvertire aree abbandonate e/o sottoutilizzate con una nuova destinazione d'uso. Il progetto ha preso avvio nel 2009 e ha visto la partecipazione di 12 partner provenienti da 6 diversi Paesi dell'Europa centrale. I temi approfonditi in questi anni, attraverso varie attività progettuali, si sono basati sulla necessità di adottare soluzioni volte ad evitare il consumo di suolo grazie a strumenti e politiche efficienti. A questo riguardo il Comune di Asti ha lavorato al tema del recupero delle aree industriali dismesse presenti sul territorio, coinvolgendo tutti gli attori interessati. Le attività svolte hanno riguardato l'analisi dell'attuale situazione di strutture da riqualificare, nonché il possibile nuovo utilizzo. L'amministrazione comunale ha effettuato, inoltre, corsi di formazione presso scuole secondarie astigiane per sensibilizzare le nuove generazioni al tema del contenimento dell'uso del suolo.

Il 26 settembre 2013, dalle ore 11:00 alle ore 13:00, si terrà il seminario on-line dal titolo "Appalti pubblici e deroga in house"
La giurisprudenza della Corte di giustizia UE va progressivamente consolidando il proprio indirizzo sui confini della controversa figura dell'in house providing, mediante la quale, notoriamente, le amministrazioni aggiudicatrici possono legittimamente procedere all'affidamento diretto di appalti pubblici a soggetti sui quali esercitano un c.d. "controllo analogo".
Si tratta quindi di una vera e propria esenzione dall'obbligo generalizzato di applicare le direttive comunitarie sugli appalti pubblici, attraverso un peculiare modello organizzativo che la Corte di Giustizia UE ha riconosciuto essere conforme ai prinicpi del Trattato UE.

Il 3 settembre la Commissione europea ha avviato la ricerca della prima iCapital, la Capitale europea dell'innovazione. Il riconoscimento andrà alla città che saprà adottare il miglior "ecosistema innovativo" per collegare cittadini, organismi pubblici, università ed imprese. Considerato che il 68% della popolazione europea risiede attualmente in aree urbane, promuovere l'innovazione nell'erogazione dei servizi con la creazione di un ambiente sempre più integrato fra pubblico e privato diventa una sfida importante. Una città innovativa dove gli investimenti nel capitale umano e sociale, nei processi di partecipazione, nell'istruzione, nella cultura, nelle infrastrutture per le nuove comunicazioni riescano ad alimentare uno sviluppo economico sostenibile, garantendo un'alta qualità di vita per tutti i cittadini e prevedendo una gestione responsabile di tutte le risorse attraverso una governance partecipata.

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