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Il sindaco e il consiglio comunale

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Nella monografia vengono, partitamente, esaminate le norme che disciplinano il procedimento per l'elezione e per l'assunzione della carica da parte del sindaco e dei consiglieri, nonché quelle concernenti le funzioni e le competenze tanto dello stesso sindaco quanto del consiglio.


Le attribuzioni del sindaco, nella qualità di responsabile del comune e di ufficiale del Governo, vengono analizzate con specifico riferimento alle disposizioni in vigore e per gli aspetti di maggior rilievo.

Attenzione del tutto particolare, viene riservata alla questione concernente le sue dimissioni, che, secondo talune fonti, acquisterebbero efficacia trascorsi venti giorni dalla relativa acquisizione al protocollo con la pedissequa comunicazione ai consiglieri in carica da parte del presidente.

Al contrario, esse, secondo quanto espressamente previsto, diventano efficaci ed irretrattabili attraverso due ben distinte fasi: la prima, quella della "presentazione-annuncio", che coincide con il deposito e la presa in consegna da parte dell'ufficio protocollo del documento che le contiene; la seconda, quella della formale "presentazione-informazione", direttamente al consiglio, che, per la circostanza, deve essere convocato e riunito regolarmente, nel senso che all'adunanza deve intervenire un numero di consiglieri non inferiore a quello prescritto per rendere valida la seduta (almeno un terzo di quelli assegnati ex art. 38, c. 2).
Con non minore attenzione vengono presi in esame anche il ruolo e le funzioni del vicesindaco, la cui mancata individuazione renderebbe ncompleta e non regolare la composizione della giunta.

Gli organi collegiali, in linea di principio, sono validamente costituiti solo quando siano stati nominati (o eletti) tutti i loro componenti e sostituiti quelli per qualsiasi motivo cessati. Viene, altresì, analizzata la normativa concernente il funzionamento del consiglio, che, per poter legittimamente deliberare, deve insediarsi alla presenza del cosiddetto numero legale dei suoi componenti, che, canonicamente, non può mai essere inferiore ad un terzo di quelli assegnati. Il quorum strutturale varia a seconda degli argomenti da trattare, che vengono singolarmente individuati ed illustrati.

Nei comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti, quando lo statuto non abbia previsto la figura del presidente del consiglio, è il sindaco che convoca e presiede l'organo assembleare. In sua assenza e tutte le volte che sia impedito o che addirittura manchi (fatto salvo il caso delle dimissioni), attende alle relative incombenze il vicesindaco, che può anche non far parte del consiglio, come si evince dall'art. 47, c.3.

Oggetto di adeguata attenzione sono pure le funzioni di indirizzo e di controllo politico ed amministrativo, che l'ordinamento pone in capo al consiglio, che le esercita con l'adozione degli atti fondamentali di cui all'art. 42, c. 2, e degli altri atti previsti dal TUEL.

 

Francesco Colacicco
Nella sua lunga carriera di segretario comunale ha prestato servizio in vari centri ricadenti negli ambiti provinciali di Terni, Bergamo, Latina e Roma.
È stato segretario generale delle Province di Latina e Roma, dove ha svolto per circa due anni anche le funzioni di direttore generale.
È autore di alcune pubblicazioni, tra le quali la monografia "Gli organi del governo locale" e il saggio "Diritti di segreteria e di rogito".
È stato cultore delle materie "Istituzioni di diritto pubblico" e "Diritto regionale europeo" nella Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi "Roma Tre".
Ha insegnato in corsi di perfezionamento e formazione professionale per segretari comunali e provinciali. È stato componente del comitato di redazione di importanti riviste giuridiche.

 

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Ultima modifica il Lunedì, 03 Agosto 2020 15:33
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