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A Palermo due giorni dedicati all’Agenda digitale, al patrimonio culturale e alla bioeconomia

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Agenda digitale, banda ultralarga, patrimonio culturale e bioeconomia. Queste le quattro direttrici principali su cui si è articolata la riunione periodica della Commissione Politica sociale, istruzione, occupazione, ricerca e cultura del Comitato europeo delle Regioni (Sedec), organizzata il 18 e 19 febbraio a Palermo.
Una due giorni promossa dal neo-presidente dell’Intergruppo delle regioni insulari del Comitato europeo delle Regioni, Gaetano Armao che guida anche l’assessorato all’Economia in Regione Sicilia. Insieme a lui il capo della delegazione italiana al Comitato delle Regioni, Enzo Bianco e il vicepresidente Anci e sindaco di Morazzone, e a sua volta membro della delegazione italiana al CdR, Matteo Bianchi.
“La Regione Sicilia – ha detto Armao – può essere crocevia di collegamenti digitali del mondo con la banda ultralarga, finanziata con investimenti dell’Ue per 55 milioni. Nel 2022 saremo l’area più digitalizzata del Mediterraneo. Ci auguriamo che il prossimo Parlamento europeo guardi di più al Mediterraneo e il rilancio di un tema cruciale come quello dell’Agenda digitale proprio qui da Palermo dimostra che l’Ue è molto gia vicino all’Italia e alla Sicilia”.
Non solo innovazione ma anche bioeconomia e patrimonio culturale di cui hanno parlato Enzo Bianco e Matteo Bianchi. Per Bianco “rafforzare e aumentare i settori biologici, liberare investimenti e mercati e realizzare rapidamente bioeconomie locali in Europa, in stretto raccordo con il Comitato delle Regioni, deve essere un obiettivo concreto. E la conferma  arriva dalle proposte per il prossimo quadro finanziario pluriennale 2021-2027 che intende imprimere uno slancio importante alla ricerca e all’innovazione di sistema negli ambiti e nei settori coperti dalla bioeconomia, in particolare destinando 10 miliardi di euro al polo tematico Prodotti alimentari e risorse naturali del programma Orizzonte Europa”. Di patrimonio culturale ha parlato invece Matteo Bianchi: “E’ una opportunità importante – ha detto – per il rilancio dei centri storici come volano positivo per l’economia locale”. Per il vicepresidente Anci risulta poi “fondamentale il coinvolgimento degli attori primari, quali fondazioni e associazioni, in un percorso di collaborazione. Il Comitato delle Regioni supporta questa visione – ha poi ricordato – in linea con il principio di sussidiarietà presente nel trattato di Lisbona, e promuove lo scambio di buone pratiche tra amministratori locali, affinché le idee positive possano essere applicate e replicate in un’ottica di una UE attenta alle aree rurali ed interne”.

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