CDC - Centro di Documentazione e Studi dei Comuni Italiani

MASSONERIA E POLITICA, UN INTRECCIO PERICOLOSO: LE PRIME LOGGE SORSERO A NAPOLI E COSENZA

In News

La massoneria, in Italia, affonda le sue radici nei primi decenni del Settecento, quando a Cosenza e a Napoli, con il supporto in denaro di alcuni affiliati alle logge inglesi, tra il 1723 e il 1728 vennero fondate le prime società segrete dell'età moderna.

Osteggiate e messe fuorilegge sia dalla Chiesa che dal Regno di Sardegna, si diffusero ugualmente e sorsero anche presso il centro-nord del paese (Genova, Firenze, Livorno, Venezia), seppur in modo limitato e con un numero esiguo di adepti. Stesso discorso vale per il periodo di Restaurazione, il quale – mediante editti vari e bolle pontificie – inaugurò un nuovo periodo di dura repressione per le sette di ogni ordine e grado, i cui principali esponenti vennero denunciati, perseguiti e arrestati.
Tuttavia, fu in pieno Ottocento, proprio nel momento della massima diffusione del credo patriottico italiano e della nascita dei primi movimenti politici che la massoneria conobbe un'ulteriore (benché limitata) propagazione. Ciò avvenne soprattutto mediante l'associazione di ristretti gruppi di intellettuali e influenti uomini di potere legati all'alta borghesia e alle lobbies economico-finanziarie del paese, i quali assunsero un ruolo più specificatamente laico e sciovinista. Si è molto parlato e scritto dell'intreccio tra logge massoniche e diversi esponenti politici legati ai movimenti filo-unitari del Risorgimento, ma, eccetto alcuni documenti reperiti all'epoca ascrivibili a queste organizzazioni, parte di suddette relazioni si rivelarono prive di prove certe, seppur caratterizzate da indizi molto credibili. Ne risultarono ripetuti scambi di accuse tra i cosiddetti anti-massoni (il clero si è sempre dichiarato contrario ai settarismi) e le logge stesse, le quali, tramite i propri iscritti, dichiararono apertamente di rifiutare qualsiasi associazione tra la politica e le loro attività.
Nel corso del XX secolo ci pensò Mussolini a mettere fuorilegge le società segrete con appositi provvedimenti, mentre nel secondo dopoguerra, citando eventi e situazioni di stretta attualità, fu la famosa Loggia P2 a balzare al centro delle cronache giudiziarie per via delle gravissime accuse a suo carico rivolte dalla magistratura. Accadde negli anni Ottanta, quando il settarismo deviato dimostrò di sapersi infiltrare anche nei gangli amministrativi e istituzionali dando luogo a fenomeni di corruzione politica dai risvolti molto inquietanti. In realtà, alcune branche massoniche contemporanee fecero molto di più: una volta riuscite a inserirsi persino negli apparati militari, manifestarono la volontà di modificare i poteri costituiti in senso autoritario e fare in modo che gli affiliati assumessero ruoli importanti e speculativi nei settori più delicati dello Stato. A seguito dello scandalo legato alla P2, delle denunce e del decreto di scioglimento deciso dal Governo-Spadolini, l'autorità giudiziaria mise in luce le connessioni e i rapporti tra alcuni personaggi appartenenti a diverse correnti politiche, l'eversione nera e la criminalità organizzata comune.
Spendendo infine poche parole sulla triste diatriba avvenuta nei periodi riferiti agli anni 2017 e 2018 circa il fallimento di alcuni istituti di credito italiani che hanno provocato conseguenti accuse – da parte di diversi membri del Parlamento – di correità tra massoneria e istituzioni, c'è da dire che il fenomeno dell'associazionismo segreto, se dimostrasse ancora connivenze con gli apparati istituzionali legittimamente costituiti al punto di influenzarne le attività, andrebbe severamente (e vorrei vedere) perseguito. Nel regolare svolgimento della vita pubblica, civile e politica di una nazione, non ci sarebbe infatti cosa peggiore che la sussistenza di soggetti occulti tendenti ad assumere il ruolo di "Stato parallelo" o "Anti-Stato" tale da inficiarne le regolari e legittime funzioni.
MG

Ultima modifica il Giovedì, 22 Marzo 2018 12:30
Home News MASSONERIA E POLITICA, UN INTRECCIO PERICOLOSO: LE PRIME LOGGE SORSERO A NAPOLI E COSENZA

Ricevi la newsletter

Iscriviti

Rimani aggiornato sulle attività del centro, sui cicli di formazione, i seminari e le ultime iniziative. Inserendo il proprio indirizzo di posta elettronica già registrato e cliccando sul tasto cancella è invece possibile cancellare rapidamente la propria iscrizione.