CDC - Centro di Documentazione e Studi dei Comuni Italiani

OH, MIA PATRIA

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Essendo un lettore compulsivo, difficilmente scrivo dei libri che leggo. Sarebbe impossibile trovare loro lo spazio sufficiente.

 

Ma questa volta farò un'eccezione; Marco Giuliani, un amico, ha scritto un libro, che si intitola Oh, mia patria, edito da Aletti Editore. Un Lavoro che sarà presentato a breve, il 10 marzo, presso la Libreria Scuola e Cultura di Via Ugo Ojetti, 173.

Devo essere sincero, i miei pensieri si sono immediatamente concentrati sulle vicende risorgimentali studiate negli anni di scuola.
Ho pensato "all'aria", che è stata la colonna sonora per un'Italia unita.
Chi non ha ascoltato, anche una sola volta, il Va pensiero?
Chi non conosce l'efficacia del Nabucco che ha reso un popolo orgoglioso di essere tale?
Un'aria malinconia e nostalgica, che si lega ai miei ricordi di Dante "Una d'arme, di lingua, d'altare, di memorie, di sangue e di cor" e dell'ode civile del Manzoni, "Una gente che libera tutta, o fia serva tra l'Alpe ed il mare".

Ma, leggendo la seconda opera di Marco Giuliani, capisco che sono lontano dalla verità. Il libro risponde ad una domanda nuova: cosa successe realmente in Italia durante il decennio successivo all'unificazione?

Oltre due secoli di storia nazionale, riletti attraverso il racconto di personaggi di rilievo che hanno assistito in prima persona alla evoluzione politica, sociale e militare dell'unificazione.

Un lavoro che analizza le tante storie nascoste, velate, mimetizzate dall'usura del tempo, ma ugualmente bisognose di investigazione poiché scatenanti un conflitto crudele, caratterizzato da particolari poco appariscenti e poco approfonditi, ma non meno significativi del quadro storiografico risorgimentale.

Leggendo le prime pagine già si capisce come, attraverso un incrocio di notizie e di fonti documentate, viene costruita la nazione.
Attraverso una sapiente ricostruzione, l'autore ci porta verso nuovi concetti, facendoci riflettere sulle conseguenze che alcune azioni ebbero sulla pelle degli italiani tutti.

La storiografia convenzionale ha tenuto chiusi nei cassetti gli aspetti più spiacevoli – caratterizzati da violenze indicibili tra italiani – che condussero il Piemonte dei Savoia all'annessione delle province e delle città-stato della penisola.
Aspetti che quest'analisi fa riemergere in punta di penna, senza condannare, ma analizzandone le cause per esporre le tante verità che servono a ricostruire tutto ciò che accadde tra il 1848 e il 1870. E tale studio serve a definire più nitidamente alcune problematiche rimaste sospese nel cono d'ombra della storiografia contemporanea, come i tanti episodi che scossero le coscienze dell'opinione pubblica e misero a rischio l'integrità della classe dirigente che contribuì all'unificazione italiana.

Una ricerca scientifica che ci lascia, in modo avvincente e storicamente corretto, il profumo, il 'suono' e il senso delle vicende più significative della storia italiana.

David Tesoriere

 

Ultima modifica il Giovedì, 08 Marzo 2018 10:56
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