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Start up per i Mondiali di calcio in Brasile

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Secondo le stime dell'Ufficio del turismo brasiliano Embratur relative alle ultime Coppe del Mondo, saranno oltre 600.000 i turisti stranieri che durante i 30 giorni del Torneo internazionale, che prenderà il via il 12 giugno, assisteranno dal vivo alle diverse competizioni. E il ministero del turismo brasiliano ritiene che almeno il 25% di coloro che guarderanno le partite sugli spalti degli stadi faranno anche altre escursioni. Agli arrivi internazionali andranno ad aggiungersi, inoltre, 3,1 milioni di turisti brasiliani che si sposteranno all'interno dello Stato, tanto che gli economisti di Embratur prevedono ricavi nell'ordine degli 8,5 miliardi di euro relativi alle spese dirette.

Ma il valore complessivo che interesserà l'intera economia legata al settore turistico dei Mondiali di calcio sarà assai maggiore, comprendendo anche l'impatto indiretto dell'evento sulla catena di fornitura dei servizi.
Un Paese dalle grandi potenzialità e contraddizioni il Brasile, con un'estensione di oltre 8.500.000 chilometri quadrati che ne fa il più grande Stato dell'America meridionale e il quinto del mondo. Con oltre 186 milioni di abitanti ed una crescita annua dell'1,5% è anche il Paese più popoloso del Sudamerica e il quinto più popoloso del mondo, sebbene la densità media sia piuttosto bassa, poiché molte zone dell'entroterra sono quasi disabitate.
Il Brasile dispone di immense risorse naturali ed il rapido sviluppo industriale lo ha portato, negli ultimi anni, ad entrare tra le dieci nazioni più industrializzate del mondo. Nonostante questo però, la società brasiliana rimane connotata da un profondo divario tra ricchi e poveri, uno squilibrio che si presenta anche su scala regionale. Alle aree del Sud e del Sud-Est più progredite si alternano, infatti, zone desolate dell'interno, in cui la popolazione vive in condizioni di assoluta povertà.
La capitale del Paese è Brasilia, costruita tra il 1955 e il 1960, a 1.200 metri di quota per sostenere lo sviluppo delle regioni centrali. Una città moderna, caratterizzata da un'architettura avvenieristica che la rende diversa da tutte le altre metropoli del Paese. Brasilia è attraversata da strade ampie e a rapido scorrimento che la collegano alla costa, al Mato Grosso e all'Amazzonia. Lungo il suo asse principale sorgono gli edifici che ospitano il parlamento, i ministeri, i tribunali e gli altri uffici statali, i principali negozi e le istituzioni culturali, intorno ai quali si è sviluppata la zona residenziale. Non mancano, tuttavia, le favelas periferiche nelle quali vivono, ad esempio, la maggior parte delle persone che hanno lavorato alla costruzione della città.
Per il Brasile una delle attrattive turistiche di richiamo mondiale è il folklore, che vede il suo momento culminante nel carnevale, festeggiato nel più piccolo dei villaggi come nelle grandi città. Le origini della festa risalgono alle tradizione portoghese dell'Entrudo, un'antica ricorrenza prequaresimale durante la quale gli abitanti si divertivano buttando secchi di farina, acqua o fango su chi passava lungo le strade. Questi scherzi, proibiti da tempo in Brasile, lasciarono spazio all'usanza delle sfilate in costume a suon di musica (intorno al 1930). Nel tempo i cortei hanno reso celebre il carnevale di Rio de Janeiro, animato ogni anno dalle gare tra le scuole di ballo (il samba) dei diversi quartieri, che si preparano alla competizione curando musiche, coreografie e costumi. Ma oggi c'è grande attesa per un'altra grande tradizione di cui il Brasile va fiero: il calcio. A soli tre giorni dall'inizio dei Mondiali il countdown è partito: l'incontro di apertura si giocherà il 12 giugno a San Paolo alle 17.00 ora locale (per noi le 22.00) con la partita Brasile Croazia, tutti con il fiato sospeso.

Ultima modifica il Martedì, 10 Giugno 2014 11:26