Secondo il Nuovo Testamento, l'apparizione sulla strada di Emmaus è una delle prime apparizioni dopo la risurrezione di Gesù. A ogni modo, a partire dal Rinascimento il tema della cena divenne molto più popolare, spesso con una particolare accezione al momento del riconoscimento. Oil on canvas. Essi intrapresero quel viaggio "per simboleggiare il loro cambiamento del cuore da 'triste' a 'bruciante'", e immediatamente fecero ritorno a Gerusalemme per condividere la loro esperienza con gli altri compagni (Luca 24,33). Secondo l'evangelista Luca, la località di Emmaus disterebbe dalla Città Santa sessanta stadii (circa 7 miglia, 11 chilometri). Sebbene si possa dire che l'intento principale della presentazione della scena nel vangelo di Luca sia quello di comprovare la risurrezione di Gesù con una apparizione, il racconto sembra non dire nulla in tal senso. I due Discepoli di Emmaus siamo noi quando, delusi, ci allontaniamo dai riferimenti essenziali della nostra vita spirituale – Gerusalemme – per rifugiarci nei nostri piccoli villaggi, nel nostro “privato”. In entrambe le raffigurazioni, i discepoli sono stupiti ma non terrorizzati. Al versom34 dice anche che tornati a Gerusalemme trovarono 11 dei dodici apostali affermare che Gesù apparve a Simone, καὶ ὤφθη Σίμωνι. The Supper at Emmaus is a painting by the Italian Baroque master Caravaggio, executed in 1601, and now in London.Originally this painting was commissioned and paid for by Ciriaco Mattei, brother of cardinal Girolamo Mattei.. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 25 mag 2020 alle 00:09. La sera del primo giorno dopo il sabato sarebbe apparso ad undici dei dodici apostoli, mentre era assente Tommaso, poi anche a quest'ultimo (Gv 20) presso Gerusalemme, e in totale per altri quaranta giorni fino al giorno dell'Ascensione, da cui prende inizio la loro missione universale fuori dai confini di Israele. Mentre i due discepoli parlavano, Giovanni in persona si accostò e camminava con loro. Dimensions. Essi non lo riconoscono e lo vedono come uno straniero. «Conviene all'umanità di un maestro, mettere i propri discepoli in guardia contro se stesso » ( Friedrich Nietzsche ) «Noi siamo stati discepoli delle bestie nelle arti più importanti: del ragno nel tessere e nel rammendare, della rondine nel costruire le case, degli uccelli … Chiesa di Roncello - altar maggiore - La cena di Emmaus.jpg 1,024 × 690; 212 KB Adam Elsheimer - Das Emmauswunder.jpg 1,055 × 1,400; 797 KB EmausSantcarles.JPG 2,112 × 2,816; 2.37 MB Parrocchia San Biagio Telefono: 02 8259144. Emmaus (Greco della koiné: Ἐμμαούς, letto Emmaus; ebraico חמת letto Hammat, significa "primavera temperata", in arabo: عِمواس‎ Imwas) era un'antica città della Palestina, situata a 11 chilometri (ipotizzando 185 metri * 60 stadi[1]), da Gerusalemme. Caravaggio raffigura Gesà senza la barba, e addirittura la pittura di Londra mostra dei frutti palesemente fuori stagione. Parrocchia San Biagio Telefono: 02 8259144. Dopo la risurrezione e l’ascensione di Gesù, Gesù inviò i Suoi discepoli (Matteo 28:18-20; Atti 1:8) perché fossero i Suoi testimoni. Parrocchia Sant’Angelo Telefono: 02 8253649. Dopo la conquista islamica della Siria-Palestina nella prima metà del VII secolo, la città divenne nota come ʿAmwās (in arabo: ﻋﻤﻮﺍﺱ‎). La vita dei discepoli di Emmaus è senza gusto, malata, perché si aspettavano un tipo diverso di salvezza, si erano fatti un’idea di come Gesù dovesse liberarli, ed è per questo che non lo riconoscono. 15 Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. Gesù è rimasto tra noi in due modi: nell’Eucaristia e nella sua parola. di don Giulio Barbieri, in merito a questo brano. Luca 24:13-53: I discepoli di Emmaus 13 Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, 14 e conversavano di tutto quello che era accaduto. B. P. Robinson ha suggerito che il riconoscimento di Gesù si ritrovi nel gesto della cena,[19] mentre Raymond Blacketer ha notato come "molti, ma non tutti i commentatori, antichi e moderni, hanno visto la rivelazione dell'identità di Gesù nello spezzare del pane come un implicito riferimento all'eucaristia. N. T. Wright considera la dettagliata narrazione del viaggio verso Emmaus narrato in Luca 24,14-35 come una delle migliori di tutto il vangelo di Luca. R. W. L. Moberly ha suggerito come "la storia sia meglio compresa come un'esposizione ermeneutica del discernimento, in particolare focalizzato sulla domanda Come uno può riconoscere Cristo risorto". [16], Dal punto di vista pastorale, John Mossi scrisse che il meditare sul "pellegrinaggio di Emmaus" è aiutare una persona a uscire dalla propria "notte oscura". Scultura di Bertel Thorvaldsen (gesso). Entrambi gli incontri sulla via per Emmaus e la successiva cena di Emmaus, dove Gesù cena coi suoi discepoli dopo l'incontro per convincerli della sua reale risurrezione, sono diventati soggetti popolari nell'arte. Flavio narra che l'imperatore Vespasiano vi aveva stabilito una colonia di 800 soldati in congedo dal suo esercito, dice: «Il luogo è chiamato Emmaus e dista da Gerusalemme trenta stadii.» (Guerra giudaica VII:217). anni '40 dell'Ottocento. Parrocchia Sant’Angelo Telefono: 02 8253649. Il compositore luterano tedesco Johann Sebastian Bach compose per le cantate pasquali una cantata dal titolo Bleib bei uns, denn es will Abend werden, BWV 6, nel 1725, proprio ispirata al tema dell'incontro di Emmaus. Luca 24:13-53: I discepoli di Emmaus 13 Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, 14 e conversavano di tutto quello che era accaduto. Luca 24,28–29 riporta che Gesù rimase con gli apostoli e cenò quindi con loro dopo l'incontro sulla strada: «Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. 13 Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, 14 e conversavano di tutto quello che era accaduto. [23] Giovanni Paolo II ha sottolineato come i due discepoli avessero realizzato un "dovere missionario" dopo "essere entrati in comunione con Cristo" nella cena, alla fine della celebrazione eucaristica.[21]. E anche noi, soprattutto in un tempo difficile da comprendere come questo, siamo tanto simili ai discepoli di Emmaus. Quando fu a tavola con loro, Gesù prese il piatto, pronunciò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Da Gerusalemme a Emmaus, per undici chilometri i discepoli camminano con passo triste, su una via che ricorda tutte le strade del mondo, facendo domande, narrando insoddisfatte aspirazioni, rivelando progetti e sogni svaniti. La vicenda dei discepoli di Emmaus, che tutti conosciamo, accade nella giornata della domenica di Resurrezione. Il Signore, allora, apparve a loro ma non si mostrò con un volto tale da poterlo riconoscere. Menzionato nel Vangelo di Luca (24,13 - 35), è celebre per essere nei testi evangelici la prima apparizione del corpo di Gesù Cristo, risuscitato con il Preziosissimo Sangue e le Cinque Piaghe, a due dei suoi discepoli (che si può rinvenire anche in Mc 16, 12-13). Quindi il gesto di «spezzare il pane» indica un’azione di Gesù che, dalla cena avanti la passione, si estende ben oltre, sia prima che dopo quella sera, tanto da coinvolgere anche i due discepoli di Emmaus. figura di Pietro come simbolo di unità e comunione, che i due discepoli possono poi raccontare di “come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane Qualche domanda per riflettere Sulla strada di Emmaus ci sono due che sanno (hanno visto), ma non sanno (non hanno capito). Poiché il testo greco non indica la direzione, e il valore della unità di misura può variare (anche se molto raramente assume il valore 1 stadio=300 metri), l'identificazione è incerta. [10] Jan Lambrecht disse: "Ciascun evento culmina in un rituale, lo spezzare e la distribuzione del pane a Emmaus ed il battesimo dell'etiope lungo la strada... Ciò che resta è un tema comune in entrambe le storie, necessaria connessione ermeneutica tra le Scritture e Gesù. Originally this painting was commissioned and paid for by Ciriaco Mattei, brother of cardinal Girolamo Mattei . The Supper at Emmaus is a painting by the Italian Baroque master Caravaggio, executed in 1601, and now in London. Hanno vissuto un’esperienza Parrocchia Santi Chiara e Francesco Telefono: 02 8259255 La vita dei discepoli di Emmaus è senza gusto, malata, perché si aspettavano un tipo diverso di salvezza, si erano fatti un’idea di come Gesù dovesse liberarli, ed è per questo che non lo riconoscono. ʿAmr. Hanno vissuto un’esperienza Solo di uno viene presentato il nome, Clèopa (Κλεόπας, Kleópas, Lc 24,18), mentre l'altro è lasciato anonimo. 15 Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. cogliendo, in ogni pagina di essa, quello che si riferisce a lui. I discepoli di Emmaus. Da quel momento in poi si fa riferimento a loro chiamandoli apostoli. 15 Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. Proprio come egli stesso fece con i discepoli di Emmaus. [12][13], John Gillman, appoggiando le idee di Jan Lambrecht, scrisse che "il fallimento di Luca nell'identificare il compagno di Cleofa, non dicendo né il nome né il genere, può essere una strategia per invitare il lettore ad identificarsi implicitamente in quella persona, e quindi a farsi compagno di viaggio con Cleofa e con Gesù."[14]. >>> discepoli-di-emmaus Luca 24:13-35 Conferenza Episcopale Italiana (CEI) I discepoli di Emmaus 13 Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, 14 e conversavano di tutto quello che era accaduto. il seguente sito di origine e ben documentato: https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Emmaus&oldid=113225705, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. [6] Alfred McBride disse che la narrazione di Emmaus riguarda più che altro "l'evoluzione della coscienza dei due discepoli, più che la morte e la risurrezione di Cristo". Il mosaico dal titolo “I discepoli di Emmaus”, realizzato da Marko I. Rupnik e presente nella cappella del Seminario di Reggio Emilia è stato al centro dell’Application artistic a cura don Davide Chirco, della Diocesi di Mazara del Vallo, nel corso del primo giorno di lavori del Percorso per Animatori vocazionali (Caltanissetta, 27 - 29 agosto 2015). Quindi il gesto di «spezzare il pane» indica un’azione di Gesù che, dalla cena avanti la passione, si estende ben oltre, sia prima che dopo quella sera, tanto da coinvolgere anche i due discepoli di Emmaus. Jan Lambrecht ha suggerito che questo fatto ha consentito a Gesù di cambiarli radicalmente: "Offrendo ospitalità al compagno di Emmaus [i discepoli] furono in grado di trascendere la loro auto-consapevolezza, la loro tristezza, la loro pazzia, la loro lentezza di cuore preparandosi quindi all'esperienza rivelatoria attorno al tavolo della cena. Egli entrò per rimanere con loro.», I due discepoli mostrano la loro apertura nei confronti dello straniero, che è Gesù, invitandolo a rimanere con loro, a cenare insieme in compagnia. La città di Gerusalemme si trova in Galilea. La vicenda dei discepoli di Emmaus, che tutti conosciamo, accade nella giornata della domenica di Resurrezione. Parrocchia San Biagio Telefono: 02 8259144. [4] Jan Lambrecht, citando D. P. Moessner, scrisse a tal proposito: "La storia di Emmaus è una delle più squisite conquiste letterarie". [22], Alfred McBride disse che "l'entusiasmo riempì le loro vite" quando i due discepoli "incontrarono il Cristo risorto" alla cena di Emmaus. Egli li persuase a cenare con lui, e durante la cena, allo spezzare del pane, lo riconobbero. E anche noi, soprattutto in un tempo difficile da comprendere come questo, siamo tanto simili ai discepoli di Emmaus. Il vangelo di Marco (Mc 16,12-13) ha un resoconto simile che descrive l'apparizione di Gesù a due discepoli mentre questi camminavano nel paese,[9] anche se non viene esplicitata né la città né il nome dei discepoli: «Dopo ciò, apparve a due di loro sotto altro aspetto, mentre erano in cammino verso la campagna. Speravano, ma adesso non sperano più. Carl Jung ha visto l'apparizione lungo la strada per Emmaus come l'esplicitazione di un tema mitologico comune, quello del "magico compagno di viaggio". Secondo il Nuovo Testamento, l'apparizione sulla strada di Emmaus è una delle prime apparizioni dopo la risurrezione di Gesù. A ogni modo, in entrambi i casi, viene presentata anche la figura del servo al tavolo.[25]. Quindi il gesto di «spezzare il pane» indica un’azione di Gesù che, dalla cena avanti la passione, si estende ben oltre, sia prima che dopo quella sera, tanto da coinvolgere anche i due discepoli di Emmaus. Infatti, secondo questo manoscritto, il nome del villaggio non sarebbe Emmaus ma Oulammaus, col nome di Bethel[10] in Gn 28,19 secondo il Codex Alexandrinus. Il testo non chiarisce l'identità dei due discepoli. Parrocchia Santi Chiara e Francesco Telefono: 02 8259255 "[20], Nella sua lettera apostolica Mane nobiscum Domine, Giovanni Paolo II disse che quando i due discepoli chiesero a Gesù di rimanere con loro, questi rispose dando loro modo di rimanere in lui, entrando "in profonda comunione con Gesù" attraverso il "sacramento dell'eucarestia" (Gv 15,4). di don Giulio Barbieri, in merito a questo brano. "[11], Molti sono i nomi che sono stati proposti per il discepolo non nominato nel vangelo che pure accompagna Cleofa nel suo viaggio. Nel racconto di Luca, uno dei due discepoli si chiama Cleofa (Κλεοπᾶς), a volte reso anche con Cleopa [2]. Ascolta Pausa Stop. Lc 24, 18: infatti, il testo greco non presenta la lettera phi. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Emmaus, in arabo Al-Qubeibeh (piccola cupola), è attualmente una città di Israele situata 11 chilometri a nord-ovest di Gerusalemme.. Fu arsa da Publio Quintilio Varo, governatore della Siria, ma fu ricostruita e chiamata Nicopoli.. Incerta è la sua identificazione con l'omonimo villaggio, menzionato nel Vangelo di Luca (), celebre per la prima apparizione di Gesù risorto ai discepoli. L’evento della passione e morte di Gesù aveva sconvolto tutti, a cominciare da chi l’aveva seguito, ma la Sua resurrezione era la Notizia stupenda, inattesa del giorno… come dovrebbe essere per il credente, pensando che ci attende un giorno la nostra resurrezione. 23), San Gregorio Magno scriveva: «Essi, di fatti, non avevano fede in lui, anche se stavano parlando di lui. In preghiera con i due discepoli di Emmaus 1 visualizza scarica. cogliendo, in ogni pagina di essa, quello che si riferisce a lui. [7]Come ha notato James L. Resseguie, "gli apostoli avevano in cuor loro un misto di disappunto, pazzia, arrancavano, erano lenti di cuore durante il loro viaggio, ma Dio aprì loro gli occhi in questo mondo".[8]. 16 Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. Scuola dell’infanzia – I discepoli di Emmaus. Schema per un'ora di adorazione eucaristica con i discepoli di Emmaus (Lc 24,13-35) Il brano evangelico viene proclamato per intero all'inizio, diviso poi in cinque momenti con breve commento. I discepoli di Emmaus. 13 Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, 14 e conversavano di tutto quello che era accaduto. 15 Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con… Successivamente, "allo spezzare del pane" (Lc 24,30), "i loro occhi si aprirono" e lo riconobbero (Luca 24,31). Gesù è veramente risorto ed è apparso ai suoi discepoli che subito non lo … Non riconoscono subito Gesù. I discepoli di Emmaus – dice il Papa – “lasciano Gerusalemme e ritornano, tristi e abbattuti, verso il loro villaggio, chiamato appunto Emmaus”. Si noti l'occhio della Provvidenza nella parte superiore del dipinto, Gesù e i discepoli sulla strada per Emmaus, Pieter Bruegel il Vecchio, 1571, La cena di Emmaus, Diego Velázquez, 1620, New York, Apparizione di Cristo ai pellegrini di Emmaus, Laurent de La Hyre, 1656, I discepoli di Emmaus, Joseph von Führich, 1837, L'altare della Jungshoved Kirke.