CDC - Centro di Documentazione e Studi dei Comuni Italiani

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La sezione Comuni Analytics è caratterizzata dalla presenza di due sotto-sezioni denominate "140 battute” e “numeri e territori". “140 battute” sono delle pillole informative della lunghezza di un “tweet” con cui dare una sintetica rappresentazione delle principali variabili territoriali, socio-demografiche, economico-produttive ed istituzionali, che interessano i comuni italiani. Questi stessi fenomeni sono poi approfonditi e arricchiti con ulteriori dati e mappe, nella rubrica “numeri e territori”. Un modo per raccontare a noi tutti, cittadini ed amministratori, il mutamento continuo cui sono soggetti gli enti locali.

Santo Stefano di Sessanio (AQ) è il comune con l'indice di imprenditorialità extra agricola più elevato d'Italia: conta 27 imprese attive extra agricole ogni 100 abitanti. Fonte: Infocamere, 2013

La specializzazione agricola, caratteristica della maggior parte dei comuni italiani, presenta al suo interno significative differenze a seconda dell'area geografica di riferimento. I dati raccolti dal Censimento dell'agricoltura sembrano confermare la grande diffusione del settore primario nelle amministrazioni del sud Italia, dove è localizzato il 60% delle aziende agricole italiane su un totale di 1.620.884. Osservando i valori assoluti della distribuzione di tali attività lungo il territorio del nostro Paese, le cifre più elevate si riscontrano nei comuni pugliesi e siciliani: nei primi si concentrano 271.754 aziende, nei secondi 219.677, rispettivamente il 16,8% e il 13,6% delle aziende agricole nazionali. Al contrario, le realtà che in termini numerici hanno un peso minore all'interno del settore agricolo nazionale sono prevalentemente localizzate nel nord, con la sola eccezione rappresentata dai comuni molisani.

Agli inizi del 2013 Roma è il comune con il maggior numero di residenti (2.638.842), segue Milano a quota 1.262.101. Fonte: Istat, 2014

Nel 2012 soltanto nei comuni di Aosta e Scandicci (FI) più del 90% delle autovetture circolanti è di una categoria inquinante pari o superiore all'Euro 3. Fonte: ACI

Dopo meno di un anno dall'applicazione dell'IMU e a distanza di pochi mesi dal pagamento della nuova rata per il 2013, è oggi possibile analizzare la distribuzione territoriale degli incassi derivati dall'applicazione dell'imposta nel 2012, grazie alla pubblicazione da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze dei dati a livello comunale del gettito IMU 2012. Gli incassi totali della recente imposta che ha riguardato i proprietari di immobili hanno superato i 23,7 miliardi di euro (valore comprensivo delle manovre comunali), pari ad un importo medio per versamento di 344 euro. Considerando congiuntamente gli importi medi dei versamenti dovuti per le prime abitazioni e gli altri immobili, sono emerse a livello regionale ampie differenze: da un massimo di 558 euro del Lazio (dato che scende a 308 euro al netto della Capitale) fino ad un minimo di 177 euro e 179 per versamento in Calabria e Basilicata rispettivamente.

Al 1° gennaio 2013 Rimini è il primo comune italiano per numero di alberghi sul proprio territorio, ben 1.118, seguono Roma, con 1.061 strutture, e a grande distanza Milano, con 451 esercizi alberghieri. Sestriere (TO) invece è il comune con il maggior numero di posti letto in alberghi ogni 1.000 abitanti, ben 4.975. Fonte: Istat, 2013

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