CDC - Centro di Documentazione e Studi dei Comuni Italiani

Numeri e territori

Numeri e territori

Analisi, numeri ed approfondimenti dedicati all’ente locale.
Uno strumento per capire in tempo reale l’evoluzione dell’ente più prossimo ai bisogni dei cittadini.

L'analisi dei dati relativi allo stato di attuazione dei progetti dei Programmi Operativi Regionali (POR) del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per il ciclo di programmazione 2007-2013, consente di comprendere il ruolo giocato dai comuni nell'attuazione degli interventi finanziati dal suddetto fondo comunitario nell'ambito dell'Obiettivo Convergenza e Competitività.
Il primo Obiettivo è volto ad accelerare la convergenza delle regioni in ritardo di sviluppo migliorando le condizioni per la crescita e l'occupazione, mentre l'Obiettivo Competitività regionale e occupazione, mira a rafforzare non solo l'occupazione, ma anche la competitività e le attrattive delle regioni non in ritardo di sviluppo.

Sono 2.264 le stazioni ferroviarie distribuite su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo circa il 21,1% dei comuni italiani. Per avere un quadro più chiaro della distribuzione e delle caratteristiche degli impianti ferroviari, sono stati adottati quattro parametri quantitativi e qualitativi che hanno permesso l'individuazione di quattro tipologie di stazioni ferroviarie: bronze, silver, gold e platinum.
Il maggior numero delle stazioni ferroviarie italiane (1.286) sono di tipo bronze, caratterizzate da impianti piccoli con una bassa frequentazione che svolgono servizi regionali. Il numero di stazioni decresce all'aumentare della tipologia e, in tutto il territorio italiano, si contano 15 stazioni platinum, dotate di grandi impianti con un'elevata frequentazione di viaggiatori e un alto numero di treni in transito.

Gli alberghi situati nei territori dei comuni italiani rappresentano una componente importante dell'offerta turistica del nostro Paese, tradizionalmente legato a questo settore che è chiamato a resistere all'urto della crisi economica. Sono 4.400 i comuni italiani che ospitano almeno una struttura alberghiera nel proprio territorio, una cifra equivalente a poco più della metà delle amministrazioni italiane. I dati distinti per regione mostrano che nei territori del centro-nord le percentuali di comuni con almeno una struttura alberghiera superano il valore medio nazionale (54,4%); le sole eccezioni sono rappresentate dalle realtà locali laziali (51,9%), lombarde (47,1%) e piemontesi (40,0%). I valori più elevati si osservano in Toscana e in Umbria, dove rispettivamente l'89,2% e l'83,7% dei comuni ospita un albergo nel proprio territorio.

Nonostante ormai da anni l'Italia presenti il tasso di natalità medio più basso d'Europa, nel corso del decennio 2002-2012 registra un incremento del dato passando da 7,72 a 8,99 nati per 1.000 abitanti (+1,27).
Il trend di crescita è riscontrabile nel periodo analizzato nei comuni di tutte le regioni italiane anche se risulta importante sottolineare il mutamento che subiscono negli anni le dinamiche demografiche nel nostro paese: se, infatti, fino a pochi anni fa, il tasso di natalità era determinato soprattutto dalle nascite di bambini in famiglie residenti nei comuni dell'Italia centro-meridionale, oggi, all'opposto, sembrano essere i nuclei familiari che vivono nei comuni delle regioni settentrionali a contribuire nel sostenere e trainare tale indice.

La densità abitativa media nei comuni italiani, intesa come rapporto tra popolazione residente e superficie territoriale, è passata da 189 abitanti per kmq del 2002 a 202 abitanti del 2012, facendo registrare uno scarto di +13 abitanti per kmq.

Nel decennio considerato le realtà amministrative in cui si rileva l'incremento maggiore si trovano in Lombardia, dove tale indicatore passa da 378,6 a 418,8 con uno scarto di oltre +40 ab./kmq, e nel Lazio dove i 297 ab./kmq sono aumentati di oltre 38 unità. Anche nei comuni veneti, dove la densità territoriale è superiore alla media del Paese sia a inizio che a fine periodo, si registra uno scarto elevato di +23,2 abitanti per kmq.

Sono 3.538 i comuni montani[1] nel nostro paese, ben il 43,7% del totale delle amministrazioni comunali. Sono distribuiti in tutte le regioni, con una prevalenza nei territori dell'Italia settentrionale.

In Lombardia e Piemonte si trova il maggior numero dei comuni montani (rispettivamente 527 e 503), anche se la maggior parte delle realtà comunali sono classificate come non montane (65,9% e 58,3%). Segue il Trentino – Alto Adige, dove, al contrario, tutte le 333 amministrazioni hanno carattere di montanità. Al sud registrano il dato più elevato Abruzzo, Calabria e Sardegna dove gli oltre 200 comuni montani rappresentano più della metà delle realtà amministrative presenti sul territorio.

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