CDC - Centro di Documentazione e Studi dei Comuni Italiani

Archivio storico

Archivio storico

La sezione de L’Archivio Storico racchiude al suo interno tre importanti settori della memoria municipale. L’archivio storico Anci, ancora in corso di censimento ed inventariazione, riunisce un patrimonio di alcune migliaia di fascicoli. Al lavoro di ricostruzione storica della vita associativa e degli Enti Locali sono dedicate “La nostra storia” e “Fotostorie”: due forme diverse, ma ugualmente utili per raccontare una lunga storia attraverso fatti, documenti ed immagini.

Un ricordo che si rinnova quotidianamente attraverso l'opera di sindaci, assessori, consiglieri e quanti in ogni municipalità guardano all'Associazione come a una rete che accomuna migliaia di realtà, e attraverso la quale esprimere la propria voce.

L'Archivio di Stato del comune di Torino è tra i più importanti e ricchi d'Italia e d'Europa. Venne allestito nel 1200 con una prima serie di carteggi appartenuti ai nobili della dinastia dei Savoia, ai quali furono in seguito aggiunti documenti di illustri famiglie e di importanti istituzioni che fecero parte del Regno di Sardegna. Oggi si trova in Piazza Castello.

Legata all'avventura colonialista italiana nella prima metà del XX secolo è l'impresa libica, che si svolge a più riprese tra il 1911 e il 1939. In qualità di colonia italiana, la Libia ebbe alcuni suoi abitanti deportati e confinati sul suolo italiano. Terminato il conflitto mondiale e la posteriore contrapposizione tra URSS e USA, alla vigilia del crollo del Muro di Berlino viene intrapresa a cura del ministero per gli Affari esteri una ricerca storica riguardante l'identità dei deportati e confinati libici sul suolo italiano, che vede la partecipazione attiva dell'Anci e del suo Dipartimento di Studi e Ricerche.

Tema caldo dal secondo dopoguerra, la legislazione urbanistica italiana ha visto un continuo sovrapporsi di norme eterogenee, in parziale modifica di quelle risalenti al 1942, creando in tal modo un corpus mai giunto a costituire un testo unico.

Fin dagli anni Sessanta si accese il dibattito sulla necessità di una riforma urbanistica, in realtà mai varata dal Parlamento.

Dal 20 al 23 marzo 1978 lo Iula tenne a Firenze una conferenza internazionale sui poteri locali e sulla promozione di una migliore comprensione internazionale intitolata "Cittadino d'una città. Cittadino del mondo", in collaborazione con la Città di Firenze e con l'appoggio dell'Unesco.

Nell'estate del 1957, un rappresentante dell'Associazione federale dei pubblici ufficiali degli enti locali indiani (All India Local Bodies Officers' Association), Mr- K.C. Jain, venne in Italia per un breve soggiorno di studio sull'amministrazione locale nel nostro paese.

In occasione del maltempo imperversante sulle nostre regioni, oltre a neologismi di carattere sensazionalistico quanto semanticamente effimeri – come "bomba d'acqua" – sono stati rievocati i grandi nubifragi e le alluvioni che colpirono la nostra penisola, primo tra tutti quella di Firenze nel novembre del 1966.

Preceduta da altri disastri (1951 Polesine, 1953 Reggio Calabria, 1954 Salerno, 1959 Ancona, 1963 Vajont, 1965 Friuli), quella di Firenze fu l'alluvione che più di altre incise profondamente gli animi italiani per l'eccezionalità del patrimonio artistico esposto al rischio della distruzione.

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