CDC - Centro di Documentazione e Studi dei Comuni Italiani

La nostra storia

La nostra storia

112 anni di vita associativa raccontata attraverso fatti, personaggi, documenti ed eventi.
Una storia lunga più di un secolo a servizio della collettività.

Nato a Casale Monferrato, 1850 e morto a Roma, 1921.
Dopo gli studi in ingegneria, iniziò la carriera politica divenendo membro della Camera dei Deputati nel 1882. La sua attività di deputato dura fino al 1909, quando ottiene la nomina a senatore del Regno.Trasferitosi da piccolo a Vercelli, in questa città ricoprì molte cariche, che culminarono con quella di sindaco (1915-1919). Sempre a Vercelli, egli si trovò a presiedere alla Società Operaia, al Comizio Agrario, all'Associazione d'Irrigazione Ovest-Sesia (1894-1911), nonché ricoprì anche la carica di presidente dell'Ospedale Maggiore (1897-1906).Convinto assertore degli interessi dell'agricoltura e di carattere deciso, si compiaceva di essere chiamato "l'Achille degli agricoltori", venendo avversato per questo dal ceto dagli industriali. Nel 1880, già consigliere provinciale, fondò l'allora unico quotidiano della città (La Nuova Vercelli), che gli servì come mezzo di propaganda per le elezioni alla Camera dei Deputati.

Organo ufficiale della Lega Nazionale dei Comuni Democratici (poi Lega delle Autonomie), nacque nel 1946 , esattamente ad un anno di distanza dalla fondazione della Lega. Mensile di ispirazione riformista, Il Comune Democratico funse da centro di studi e di ricerche delle tematiche relative ai problemi di natura tecnico – amministrativa che interessavano gli Enti Locali. Si impegnò, unitamente alle attività dell'Anci e dell'Upi, nella campagna di diffusione informativa ed analitica a favore di una maggiore indipendenza delle autonomie locali dallo Stato Centrale. Per anni diretto da Lucio Luzzatto, già deputato e vicepresidente della Camera dei Deputati, durante gli anni successivi al dopoguerra adeguò la sua linea editoriale alla forte spinta politica rinnovatrice coeva ed alla mobilitazione popolare determinate dalla caduta del regime fascista.

Emanuele GREPPI (Milano 1853-1931) – Coltivò sin da giovane gli studi giuridici ed economici, potendosi avvalere peraltro della documentazione conservata nell'archivio familiare che annoverava un cospicuo numero di carte risalenti al XVIII e XIX secolo. Ciò gli dette spunto anhe per una formazione storico-archivistica. Si distinse presto come "uno fra gli esponenti rappresentativi del liberalismo moderato lombardo".Eletto alla Camera nel 1897, vi rimase fino al 1911, quando rassegnò le dimissioni per poter divenire sindaco di Milano, carica che gli era stata conferita qualche mese prima. Rimase sindaco fino al 1914, quando gli successe l'avversario politico Emilio Caldara, ma collega nell'Associazione dei Comuni italiani.

Notiziario Anci, numero di febbraio – marzo 1969 : l'Anci organizzò e patrocinò il 19° Convegno Mondiale dell'Uiv (Union International des Villes et Pouvoirs Locaux), che per l'occasione si svolse a Frascati. Il dibattito affrontò i temi della riforma della finanza locale in un contesto extraterritoriale. Vennero creati dei Gruppi di Studio grazie ai quali, successivamente, si aprirono nuove prospettive sui metodi di gestione ed utilizzazione dei tributi comunali.

Nella foto, l'esecutivo Uiv durante i lavori. L'ultimo a destra è Guglielmo Boazzelli, sindaco di Frascati ed allora Presidente dell'Anci.

Fonte : Centro di Documentazione e Studi dei Comuni Italiani

 

1942 – INFADEL, Raccolta completa delle leggi e del regolamento e Manuale della legislazione vigente riordinata ed aggiornata.

Due fascicoli di medesimo contenuto, con sequenza espositiva leggermente differente, editi a cura dell'Istituto Nazionale Fascista Assistenza Dipendenti Enti Locali (INFADEL).
L'INFADEL. La storia di questo istituto si inserisce nel quadro di riforma assistenziale che contrassegnò il ventennio fascista; giova, pertanto, evidenziarne le tappe salienti, ripercorrendo gli interventi legislativi: con R.D.L. n. 1605 del 23 luglio 1925, era costituito "un istituto nazionale a favore degli impiegati degli Enti Locali e dei loro superstiti non aventi diritto a pensione" (INIEL).

Il periodico "Educazione alla sicurezza" iniziò le pubblicazioni nel 1950. Periodico edito dell'Ente Nazionale Prevenzione Infortuni, si proponeva come strumento di lavoro per gli incaricati scolastici della sicurezza.
ENPI. L'Ente era nato nel 1932, con il nome Ente Nazionale di Propaganda contro gli Infortuni, dalla trasformazione dell'Associazione Nazionale Prevenzione Infortuni, fondata nel 1926, la quale mediante la trasformazione aveva visto i propri ispettori promossi al rango di pubblici ufficiali. Nel 1952 aveva mutato la propria denominazione in Ente Nazionale Prevenzione Infortuni.

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