CDC - Centro di Documentazione e Studi dei Comuni Italiani

La nostra storia

La nostra storia

112 anni di vita associativa raccontata attraverso fatti, personaggi, documenti ed eventi.
Una storia lunga più di un secolo a servizio della collettività.

Pubblicazione Anci (a cura di Oscar Gaspari).

"Viva Sturzo!" ripercorre le fasi salienti dell'impegno politico profuso durante i primi decenni del Novecento dallo statista cattolico siciliano. Le sue attività a sostegno dello sviluppo delle autonomie locali, portate avanti dapprima in qualità di sindaco di Caltagirone e poi come funzionario dell'Anci, rivestirono un'importante testimonianza che sarebbe stata sfruttata dalle generazioni politiche successive favorevoli al decentramento fiscale. Nel rendergli omaggio, questo testo evidenzia altresì i suoi sforzi compiuti in nome del federalismo amministrativo anche dopo l'insediamento della Repubblica. In tale contesto, vengono riportati alcuni scritti giornalistici dello Sturzo che affrontano i temi legati al centralismo statale e alla partitocrazia italiana, da lui considerata come invasiva delle prerogative delle autonomie comunali. Tra gli altri, sono presenti saggi di Giulio Andreotti ed Enzo Bianco. Il volume venne pubblicato nel maggio del 2010.

Rivista mensile ed organo ufficiale della Confederazione della Municipalizzazione, nacque nel 1948 esclusivamente come "Notiziario", e solo successivamente divenne per anni il periodico statistico relativo alla gestione delle aziende pubbliche municipalizzate. Testata dedita anche all'approfondimento intersindacale di pertinenza delle imprese associate, dal febbraio del 1957 assunse la denominazione di "L'impresa pubblica – Municipalizzazione", trasformandosi nel mensile di riferimento della Cispel per quasi mezzo secolo. Durante i suoi primi anni di vita, il periodico fu diretto da Achille Marazza, già politico e protagonista attivo della Costituente Italiana del '46, il quale scelse di dare alla rivista un taglio editoriale non tecnico, ma strettamente rappresentativo delle esigenze delle aziende municipalizzate. Progressivamente, l'orientamento de L'impresa pubblica - La Municipalizzazione assunse sempre più un carattere informativo circa i temi legati ai problemi del lavoro e delle soluzioni adottate in campo sindacale e federativo. Verso la fine degli anni Settanta e durante i primi anni Ottanta, la rivista dedicò molto spazio anche all'informazione relativa alle rapide innovazioni tecnologiche in corso, soprattutto a quelle informatiche e del mondo delle telecomunicazioni.

La Biblioteca Anci – Ifel possiede una rara raccolta cartacea rilegata compresa tra il 1950 ed il 1985, la quale è consultabile presso il Centro di Documentazione dei Comuni Italiani. A fronte della recente scissione della Cispel da Federcasa, che ha dato vita a due soggetti autonomi e distinti, L'impresa pubblica – Municipalizzazione chiuse le sue pubblicazioni nel 2004.

Dopo la laurea in giurisprudenza a Pavia, si dedicò alla politica locale e nazionale, contrassegnata da un'intensa attività pubblicistica. Come pubblicista, scrisse sul Gazzettino rosa, Gazzetta di Milano, Il Diritto, L'Unione, Il Secolo e su La Capitale della quale assunse anche la direzione, allorquando venne arrestato per reati di stampa il direttore Raffaele Sonzogno, nell'ambito della battaglia intorno alla soppressione delle corporazioni religiose. Fondò La Ragione, poi diretto assieme a Felice Cavallotti e ad Andrea Ghinosi.

Nominato Segretario Generale dell'Anci nel 1957, Giovanni Santo fu, per la durata temporale del suo incarico, il più longevo dei segretari di tutta la storia dell'Associazione. Rimase in carica sino al 1986, quando gli subentrò Lucio D'Ubaldo.

Emilio Caldara(Soresina, Cremona, 1868 – Milano, 1942),dopo la laurea in giurisprudenza, con la professione legale iniziò anche la sua milizia socialista. Collaborò al quotidiano La lotta di classe e alla Critica sociale, fu corrispondente da Milano del neofondato Avanti! Verso la fine del XIX secolo, divenne l'esperto del partito per i problemi politico-amministrativi. Condannato durante la reazione del '98, fuggì a Lugano. Ritornato a Milano dopo l'amnistia, si impegnò per le elezioni amministrative e venne eletto nel 1899 con 18.236 voti di preferenza nel gruppo consiliare socialista, sostenitore esterno della giunta Mussi.
Nel 1901 dette vita all'Unione socialista milanese, per l'autonomia del gruppo consiliare socialista, di cui era divenuto segretario, contro la Commissione esecutiva del partito.

MARIOTTI, Giovanni (Parma 1850 - Roma 1935) – Dopo la laurea in giurisprudenza, si dedicò all'apprendistato politico e a quello scientifico, facente parte la sua famiglia della borghesia parmense di orientamento radical-progressista, spesso affiliata alla massoneria, sensibile alle sollecitazioni del progresso civile come di quello tecnologico. La passione per gli studi paleontologici fu coltivata sotto la guida di Pellegrino Strobel, paleontologo di fama, e Luigi Pigorini, fondatore in seguito del Museo preistorico-etnografico di Roma. Subentrò proprio a quest'ultimo nella direzione del Museo di antichità di Parma, quando, nel 1875, il Pigorini venne chiamato a Roma.
Grazie ai suoi interessi ad ampio raggio, egli poté intessere tutta una serie di relazioni culturali e politiche a livello nazionale.

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