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Giovanni Mariotti, il secondo Presidente dell'Associazione dei Comuni Italiani (1904/1906)

Giovanni Mariotti, il secondo Presidente dell'Associazione dei Comuni Italiani (1904/1906) WikimediaCommons

MARIOTTI, Giovanni (Parma 1850 - Roma 1935) – Dopo la laurea in giurisprudenza, si dedicò all'apprendistato politico e a quello scientifico, facente parte la sua famiglia della borghesia parmense di orientamento radical-progressista, spesso affiliata alla massoneria, sensibile alle sollecitazioni del progresso civile come di quello tecnologico. La passione per gli studi paleontologici fu coltivata sotto la guida di Pellegrino Strobel, paleontologo di fama, e Luigi Pigorini, fondatore in seguito del Museo preistorico-etnografico di Roma. Subentrò proprio a quest'ultimo nella direzione del Museo di antichità di Parma, quando, nel 1875, il Pigorini venne chiamato a Roma.
Grazie ai suoi interessi ad ampio raggio, egli poté intessere tutta una serie di relazioni culturali e politiche a livello nazionale.

Meritano di essere ricordati in questa sede i suoi interventi ai congressi storici italiani, alle sedute della Società italiana per il progresso delle scienze e alla fondazione del Club alpino italiano (CAI) con l'organizzazione della sezione parmense. Effettuò dei viaggi di istruzione in Gran Bretagna, in Belgio, in Egitto, a Vienna e a Parigi.
Membro del Consiglio provinciale (poi presidente dal 1889 al 1897), si occupò in particolare dei collegamenti ferroviari e tale esperienza gli valse un riconoscimento politico, che lo fece eleggere deputato nel collegio di Parma nel 1883. Tuttavia, il suo principale interesse verso l'amministrazione locale, connaturata al suo pragmatismo, lo portò a rimanere deputato solo tre anni.
Nelle prime elezioni amministrative a suffragio allargato frutto delle riforme crispine fu eletto sindaco (1889) da una maggioranza radical-democratica, con un programma di modernizzazione delle strutture cittadine accompagnata da una politica di spesa adeguata. Inaugurò pertanto una politica decisa di intervento pubblico, incentrata sul risanamento igienico della città, la dotazione delle principali infrastrutture a rete, la municipalizzazione dei principali servizi al cittadino e l'istruzione popolare. La città parmense divenne in tal modo un grande cantiere di opere pubbliche, con un sensibile incremento dell'occupazione di manodopera locale. Di tale attività ne danno testimonianza le opere autografe Sulla costruzione e sull'esercizio di tramvie nel parmigiano. Relazione al Comitato promotore (pubblicato a Parma nel 1886) e Sulle opere pubbliche straordinarie pel risanamento della citta di Parma : relazione del sindaco, 18 gennaio 1894 (edito a Parma nel 1894).
La sua opera di amministratore era caratterizzata da un lavoro costante di mediazione con il mondo governativo e ministeriale, nel tentativo di schiudere dei spiragli di autonomia nelle maglie strette del sistema governativo accentrato. Egli "si appoggiava su quella rete di contatti con le burocrazie ministeriali che si era costruito negli anni, ben più che su un diretto appoggio governativo, che non gli venne né da Francesco Crispi (nella sua giunta sedevano esponenti del socialismo locale), né da Giovanni Giolitti".
Tale modus operandi si trovò a confluire naturalmente nell'iniziativa di coordinamento nazionale delle rivendicazioni autonomistiche dei Comuni. I primi congressi dei sindaci, svoltisi nell'ultimo decennio del XIX secolo, avevano individuato il principale obiettivo nelle «libertà» comunali dai vincoli finanziari e funzionali imposti dal governo centrale. E non fu dunque un caso che solo in seguito all'iniziativa concorde della giunta di Parma e di quella di Milano (guidata da Giuseppe Mussi) potesse prendere una forma definitiva il progetto dell'Associazione dei Comuni italiani. Significativamente, si tenne a Parma il primo congresso dell'Associazione, nel 1901. Nello stesso anno, venne nominato senatore dal governo Zanardelli.
Gli anni seguenti videro la sua partecipazione attiva alle vicende associative: subentrato alla Presidenza nel 1904 (quarto congresso dell'Associazione, tenutosi a Napoli), in seguito alla morte del predecessore, Giuseppe Mussi, vi rimase fino al 1906 (quinto congresso, tenutosi a Torino), quando gli successe l'assessore milanese Emanuele Greppi; divenne così presidente onorario e vi rimase fino alle dimissioni del 1915, conseguenti al suo abbandono della carica di sindaco. Degno di nota fu il suo impegno nella lotta che i Comuni intrapresero per l'applicazione dell'art. 272 della legge comunale e provinciale del 10 febbraio 1889 sullo sgravio delle spese di competenza statale dai bilanci comunali.
Dopo il 1915, Giovanni Mariotti si dedicò esclusivamente all'attività parlamentare all'interno dello schieramento riformatore antigiolittiano e con il passare degli anni vi fu il ritiro graduale dalla vita politica, con il ritorno a quelle attività storico-culturali "che avevano caratterizzato il debutto della sua attività pubblica", in modo particolare allo studio del patrimonio artistico e culturale di Parma come testimoniano i saggi e memorie storiche pubblicati, alcuni dei quali postumi: Intorno al cardinale Gerardo Bianchi da Parma, Parma, 1923; L' arco di Parma in Roma e il Palazzo del cardinale Parmense: a proposito di recenti pubblicazioni, Parma, 1926; L' Abbazia di Fontevivo nel Parmigiano e l'unica sua figlia, L'Abbazia di San Giusto presso Tuscania, Parma, [1927?]; Dal Monte Gargano: la "tomba" di Pagano da Parma e di Rodelgrimo da Monte, Parma, 1929; Gli scavi di Velleia e le tombe dei Liguri Veleati, Parma, 1934; L'ing. Tommaso Bianchi e il primo progetto della ferrovia da Bologna a Prato, Parma, [1934?]; Le mura e le porte di Parma nel Medioevo e nel Rinascimento: dipinti nel Palazzo farnese di Caprarola relativi alla topografia di Parma nel secolo XVI, Parma, 1938; Roma. Anno santo 1950, Roma, 1950.
Fonti:
Oscar Gaspari, L'Italia dei municipi. Il movimento comunale e l'età liberale (1879-1906), Roma 1998;

Umberto Chiaramonte, Luigi Sturzo nell'ANCI, Soveria Mannelli 2004;

Carlotta Sorba, "Giovanni Mariotti", Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 70 (2007),
http://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-mariotti_%28Dizionario-Biografico%29/;

Centro Documentazione dei Comuni italiani ANCI-IFEL (a cura di), 111 ANCI. Casa dei comuni italiani Istituzione di governo, Roma 2012.

Ultima modifica il Martedì, 26 Febbraio 2013 14:55
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