CDC - Centro di Documentazione e Studi dei Comuni Italiani

Fotostorie

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Un’istantanea indelebile  che evidenza  un frammento di vita degli Enti Locali.

Il taglio del nastro del re d'Italia, Vittorio Emanuele III di Savoia, in occasione della cerimonia di inaugurazione della I Mostra Italiana di Attività Municipale di Vercelli, effettuata il 21 settembre 1924 nel salone della Reale Scuola Professionale "Francesco Borgogna". Alla mostra, diretta dal Silvio Ardy e organizzata dall'on. Roberto Olmo (presidente del Comitato ordinatore) prese attivamente parte anche l'Associazione dei comuni italiani.

Per gentile concessione dell'Archivio storico comunale di Parma

Il corteo di protesta dei sindaci, è aperto da uno striscione con la scritta 'Giu' le mani dai Comuni. "Piùforte il tuo Comune più forti i tuoi diritti". In prima fila, tra gli altri, i sindaci di Verona, Flavio Tosi, di Roma, Gianni Alemanno, e di Reggio-Emilia, Graziano Delrio. Nel pomeriggio una delegazione ricevuta dal Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, manifesta la propria indignazione di fronte ai continui tagli a cui sono sottoposte le amministrazioni comunali. Tagli che risultano mettere a repentaglio i servizi essenziali ai cittadini. E' questa una delle tante proteste che negli ultimi anni hanno visto i sindaci esporsi in maniera decisa a difesa dei territori.
Archivio Fotografico Anci ComuniCare

Parma, Primo Congresso dell'Associazione Comuni Italiani - Lettera datata 5 ottobre 1901, di invito ufficiale al Primo Congresso dell'Associazione dei Comuni Italiani, a firma dell'allora sindaco di Parma Giovanni Mariotti. Dal testo della lettera si evince anche il contributo alla manifestazione da parte dell'Amministrazione provinciale di Parma.

A coronamento di un processo iniziato nel 1957, con la costituzione della sezione regionale Anci della Puglia, si conclude, all'inizio degli anni '90, la copertura su tutto il territorio della Repubblica italiana da parte delle sezioni regionali Anci. E' la sezione Anci della Provincia Autonoma di Bolzano l'ultimo ente territoriale che mancava all'appello e che avviò la propria attività nel 1992.
Fonte: Centro Documentazione comuni italiani

A seguito della visita che il presidente Graziano Delrio, il presidente del consiglio nazionale Gianni Alemanno, il segretario generale dell'associazione Angelo Rughetti, il presidente di Anci Emilia-Romagna Daniele Manca e il vicedelegato Anci alla protezione civile Marco Iachetta hanno effettuato venerdì primo giugno nei comuni terremotati di Cavezzo, Mirandola, San Felice sul Panaro, Finale Emilia e Sant'Agostino, l'Anci ha deciso di predisporre 4 strutture prefabbricate con docce, bagni e uffici e ha attivato (tramite la società Ancitel) un servizio telefonico di consulenza tecnico-giuridica per rispondere ai quesiti degli amministratori locali sulle procedure da seguire nella fase post-sisma. La mobilitazione in favore delle zone colpite dal sisma, ha coinvolto moltissime amministrazioni locali di tutto il paese, che già nella prima fase di emergenza hanno attivato una rete di solidarietà intercomunale, successivamente sistematizzata all'interno del coordinamento Anci, in stretto coordinamento con la protezione civile regionale e nazionale.

L'immagine compare nella quarta di copertina delle opere stampate dall'Associazione, a partire dalla metà degli anni '20. L'albero rappresenta la struttura organizzativa dell'Associazione dei Comuni Italiani.

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