CDC - Centro di Documentazione e Studi dei Comuni Italiani

Lunedì 16 dicembre è venuto a mancare Giovanni Santo, per quasi un trentennio segretario generale dell'Anci.
A quasi 90 anni, nell'ottobre del 2012, aveva contribuito con un editoriale alla nascita della pubblicazione "111Anci Casa dei comuni italiani Istituzione di governo"; oggi il Centro Documentazione e Studi  Comuni Italiani Anci/Ifel vuole riproporre ai nostri lettori questa testimonianza che, a posteriori, è da considerarsi una sorta di testamento di colui che per 50 anni è stato memoria storica dell'associazione garantendole crescita e consolidamento.

Mercoledì 18 dicembre, alle ore 18, presso la Sala Biblioteca del Centro Documentazione e Studi Comuni Italiani Anci/IFEL, nella rassegna LibrinComune verrà presentato il libro "La Partecipazione dei comuni all'accertamento dei tributi erariali”, curato da Antonino Gentile, Direttore Generale Agenzia delle Entrate Sicilia.
L'introduzione sarà curata da Pierciro Galeone, Segretario Generale IFEL, e saranno presenti, oltre all'autore, Attilio Befera, Direttore Agenzia delle Entrate e Presidente Equitalia, Piero Fassino, Presidente Anci e Sindaco di Torino, e Graziano Delrio, Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie.

Il volume vuole fornire una guida operativa agli amministratori, ai dirigenti e ai funzionari comunali, ai consulenti, alle società di servizi dei Comuni italiani e agli enti di formazione per attivare e consolidare un'efficace collaborazione con l'Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza per il contrasto all'evasione fiscale.

La storia del comune di Napoli ha origini molto antiche ed è ricca di importanti avvenimenti. Nel corso dei secoli, la città partenopea è stata governata dalle più importanti dinastie europee e ha svolto un ruolo di fondamentale importanza con la successiva Unità del Paese. Eventi che hanno lasciato il segno e che possono essere conosciuti e studiati grazie al grande lavoro svolto dall'Archivio comunale di Napoli. Sebbene le prime tracce di raccolta di materiale relativo alla municipalità napoletana risalgano al Quattrocento, solo recentemente l'Archivio storico ha ottenuto un riconoscimento che gli consente di recuperare l'enorme patrimonio documentale prodotto nella città. L'incessante lavoro è frutto dell'impegno dei responsabili dell'Archivio che, in una breve intervista, ci hanno raccontato alcuni particolari interessanti riguardanti l'Archivio storico municipale di Napoli.

L'analisi dei dati relativi allo stato di attuazione dei progetti dei Programmi Operativi Regionali (POR) del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per il ciclo di programmazione 2007-2013, consente di comprendere il ruolo giocato dai comuni nell'attuazione degli interventi finanziati dal suddetto fondo comunitario nell'ambito dell'Obiettivo Convergenza e Competitività.
Il primo Obiettivo è volto ad accelerare la convergenza delle regioni in ritardo di sviluppo migliorando le condizioni per la crescita e l'occupazione, mentre l'Obiettivo Competitività regionale e occupazione, mira a rafforzare non solo l'occupazione, ma anche la competitività e le attrattive delle regioni non in ritardo di sviluppo.

Molte, moltissime, per l'esattezza 4.588, quasi uno ogni 13.000 abitanti, le esposizioni permanenti censite dall'Istat www.istat.it attraverso una rilevazione riferita all'anno 2011. In Italia i musei, le gallerie e le collezioni sono 3.847; 240 invece le aree o i parchi archeologici; 501 sono i monumenti e i complessi monumentali. Un patrimonio diffuso quantificabile in 1,5 musei o istituti analoghi ogni 100 chilometri quadrati. Nel 49% di essi l'ingresso è gratuito; per un terzo l'incasso annuo derivante dai biglietti non supera i 20.000 euro, per un quarto, invece, non va oltre i 10.000 euro.

In molti comuni italiani il 1 dicembre è stata una giornata dedicata al mondo degli Archivi di Stato, delle Sovrintendenze archivistiche, delle Biblioteche pubbliche statali e delle loro raccolte. Una rete di 46 Biblioteche pubbliche, 135 Archivi di Stato, 19 Sovrintendenze in un'occasione dedicata a visitare anche i palazzi e gli edifici di grande pregio architettonico ricchi di collezioni di grande rarità.
Un'iniziativa a carattere nazionale rivolta alla riscoperta della memoria cartacea, un'occasione per intraprendere un viaggio ideale nel sapere fatto di libri, documenti, fotografie, riviste e stampe.

''John Fitzgerald Kennedy e l'Italia - Da Roma a Dallas'', questo il titolo della pubblicazione realizzata dal Centro Documentazione e Studi Comuni Italiani Anci/Ifel e dalla Fondazione Italia-Usa, in collaborazione con Seat PG Italia, per commemorare John Fitzgerald Kennedy in occasione del cinquantenario della sua morte, che ricorre 22 novembre. Il libro ripercorre, attraverso immagini e testimonianze, il viaggio in Italia del Presidente Kennedy nel luglio del 1963. Un racconto nitido su come 50 anni dall'evento non abbiano scalfito il mito di un Presidente tanto amato su cui un'intera generazione aveva risposto attenzione fiducia.
Il volume è stato presentato nel corso di una conferenza stampa  presso la sede nazionale ANCI.

Il viaggio attraverso gli archivi dei principali comuni italiani fa tappa a Firenze. Una città con una storia importante: rinomato centro culturale già a partire dall'età medievale, la città è divenuta successivamente capitale del Granducato di Toscana e, nel periodo 1865-1871, fu capitale del neonato Regno d'Italia.
Per questi motivi, l'archivio comunale rappresenta un luogo di fondamentale importanza per conoscere e approfondire gli avvenimenti più rilevanti che hanno caratterizzato la storia del capoluogo toscano e dell'intero Paese.

La storia secolare dell'Anci ha origine a Parma, dove tra il 17 e il 19 ottobre 1901 si tenne il Congresso di Fondazione che elesse l'allora sindaco di Milano, Giuseppe Mussi, primo presidente dell'Associazione. In questa sede, il sindaco della città ospitante, Giovanni Mariotti, venne nominato vicepresidente della neonata associazione.
Fu il comune parmense, quindi, lo scenario in cui si assistette alla nascita dell'associazione che nel corso dei decenni ha sempre operato a completo servizio della municipalità, tentando di favorire lo sviluppo del territorio e interpretando quelli che sono stati i numerosi mutamenti sociali, economici e politici delle Autonomie locali.

Start up per il progetto denominato "La strada degli scrittori", un percorso artistico-culturale che va da Racalmuto a Porto Empedocle, passando per Agrigento, nei luoghi di Pirandello, Sciascia e Andrea Camilleri. Racalmuto è un comune di circa 10.000 abitanti, un territorio prevalentemente agricolo che dista 25 chilometri da Agrigento, sviluppatosi come borgo urbano attorno al castello dei Chiaromonte nel periodo della conquista normanna. Nell'Ottocento divenne un importante centro minerario ed ebbe un significativo incremento anche l'industria del sale.

Giunto al quindicesimo appuntamento, il progetto "Memorie di carta" ha fatto tappa nel comune di Cossignano, dove lo scorso 23 novembre è stato inaugurato il nuovo archivio storico comunale.

Il lavoro di riordino dell'archivio è stato presentato presso il Palazzo Comunale alla presenza del Presidente della Provincia di Ascoli Piceno Piero Celani, dell'Assessore alla Cultura Andrea Maria Antonini e del Sindaco Roberto De Angelis.

L'Archivio Storico Civico e la Biblioteca Trivulziana, pur essendo due entità distinte per finalità e origini, si integrano nel segno della storia di Milano. Vi si accede per esaminare documenti cartacei, codici, incunabili, pergamene, edizioni a stampa dei secoli XVI-XIX e pubblicazioni contemporanee. Insieme al Laboratorio di restauro, l'Archivio Storico Civico e la Biblioteca Trivulziana costituiscono un unico istituto e dipendono dalla medesima direzione. Seppure impoverito a causa dei danni provocati dai bombardamenti dell'agosto 1943, l'Archivio Storico di Milano conserva ancora una considerevole mole di importanti documenti: nella parte antica sono contenuti gli atti del Comune di Milano e del Ducato (dal 1385), mentre nella parte moderna (fino al 1927 circa) le serie archivistiche finora versate dal Civico Archivio di deposito, che ha due sedi in via Grazia Deledda e in via Mambretti. I fondi archivistici custoditi sono pervenuti secondo l'ordinamento per materiale, adottato tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo dall'archivista Luca Peroni.

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