CDC - Centro di Documentazione e Studi dei Comuni Italiani

Ogni anno l'Unesco, attraverso un Comitato composto da delegati dell'Associazione Internazionale Editori, della Federazione Internazionale di Booksellers e della Federazione Internazionale di Associazioni e Istituzioni Librarie, assegna ad una città il titolo di Capitale Mondiale del Libro. La città designata detiene il titolo per un anno, a partire dal 23 aprile Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore. Per i successivi dodici mesi la città in questione si impegna ad organizzare eventi finalizzati ad aumentare la consapevolezza verso i deficit nell'alfabetizzazione e nella lettura, nonché ad incoraggiare la formazione di biblioteche e librerie, dedicando particolare attenzione alla valorizzazione e alla scoperta del patrimonio letterario.

E' stato sottoscritto il 23 gennaio l'accordo per l'ampliamento del parco archeologico di Ercolano (Napoli), rivolto anche al miglioramento dei confini tra sito archeologico e territorio urbano. I firmatari dell'intesa sono il MiBACT, la Fondazione Istituto Packard per i Beni culturali, il Ministero per la Coesione territoriale e il Comune di Ercolano. Il protocollo d'intesa prevede l'ampliamento del parco archeologico di Ercolano attraverso l'acquisizione di un'area di 5.171 metri quadrati situata a nord-ovest degli scavi; la demolizione degli immobili ormai in disuso, con la relativa recinzione delle superfici; la messa in sicurezza delle aree da riqualificare a cura del Comune di Ercolano.

Riga (capitale lettone), insieme ad Umea (Svezia) hanno conseguito il titolo di Capitale europea della Cultura 2014. Riga situata sul Mar Baltico, alla foce del fiume Daugava, ha 700 mila abitanti ed è la municipalità più grande delle Repubbliche Baltiche nonché uno dei principali centri culturali, politici ed economici della regione. Umea è la prima città svedese a diventare Capitale europea della Cultura dopo Stoccolma, che lo è stata nel 1998. Umea oggi con le sue Università e i suoi 34 mila studenti è un importante centro di ricerca

É online il terzo numero di Infodata volto ad analizzare l'universo dei comuni montani attraverso infografiche interattive, sintetiche e di immediato impatto.
Le statistiche prodotte possono essere consultate on line e/o scaricate in formato pdf. Attraverso un motore di ricerca è anche possibile conoscere il grado di montanità di ciascun comune italiano, con l'indicazione della loro estensione territoriale e del numero di abitanti che vi risiede. È inoltre possibile consultare l'elenco delle Comunità Montane attualmente esistenti in Italia, nel quale è specificato il dettaglio dei comuni ad esse partecipanti, nonché la relativa superficie in kmq e l'ammontare della popolazione residente.

Diverse velocità per le politiche di sviluppo dei nostri territori. E' quanto emerge dalla ricerca Abi- Censis "Territorio, banca, sviluppo – i sistemi territoriali dentro e oltre la crisi", presentata il 15 gennaio a Roma nel corso di una conferenza stampa con il presidente del Censis Giuseppe De Rita e il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli. Il momento e le criticità del quadro economico richiedono interventi di politica economica chiari, sostenibili, stabili ed in grado di fare fronte ai fattori di rischio che possono ulteriormente aggravare questa congiuntura. Tutto questo sul fronte del mercato del lavoro, su quello della pressione fiscale incompatibile con questa fase si recessione, sul fronte del sostegno all'innovazione, come pure quello del gap di sviluppo tra i diversi territori. Gli attori istituzionali sono chiamati ad operare a livello centrale e decentrato, affrontando con politiche differenziate le specificità che il Paese esprime.

Potenza è il capoluogo di regione più alto d'Italia, un comune di circa 70.000 abitanti che sorge lungo una dorsale appenninica a nord delle Dolomiti lucane, nell'Alta Valle del Basento, attraversata dal corso dell'omonimo fiume. L'antico nucleo medievale, il quartiere del centro storico, è situato nella parte alta della città, mentre i nuovi quartieri sono sorti più in basso. La prima collocazione urbana fu probabilmente a 1.095 metri di altitudine, in una località oggi denominata Serra di Vaglio. In epoca successiva l'insediamento urbano potrebbe essersi trasferito sul colle ove è attualmente il centro storico.

Un eco-servizio di bike sharing nei comuni valdostani del Gran Paradiso che si ricarica ad energia solare, targato Ue: ad attivarlo il progetto pilota Re.V.E.-Gran Paradis. Un'iniziativa che ha permesso di mettere a disposizione degli utenti moltissime biciclette elettriche nelle otto postazioni dei cinque comuni interessati: Cogne, Valsavarenche, Rhemes-Notre Dame, Rhemes-Saint Georges, Introd.
Il progetto, realizzato nel 2012, include anche veicoli elettrici ed è costato 850.000 euro, con un finanziamento di 340.000 euro di fondi europei.

Lunedì 16 dicembre è venuto a mancare Giovanni Santo, per quasi un trentennio segretario generale dell'Anci.
A quasi 90 anni, nell'ottobre del 2012, aveva contribuito con un editoriale alla nascita della pubblicazione "111Anci Casa dei comuni italiani Istituzione di governo"; oggi il Centro Documentazione e Studi  Comuni Italiani Anci/Ifel vuole riproporre ai nostri lettori questa testimonianza che, a posteriori, è da considerarsi una sorta di testamento di colui che per 50 anni è stato memoria storica dell'associazione garantendole crescita e consolidamento.

Mercoledì 18 dicembre, alle ore 18, presso la Sala Biblioteca del Centro Documentazione e Studi Comuni Italiani Anci/IFEL, nella rassegna LibrinComune verrà presentato il libro "La Partecipazione dei comuni all'accertamento dei tributi erariali”, curato da Antonino Gentile, Direttore Generale Agenzia delle Entrate Sicilia.
L'introduzione sarà curata da Pierciro Galeone, Segretario Generale IFEL, e saranno presenti, oltre all'autore, Attilio Befera, Direttore Agenzia delle Entrate e Presidente Equitalia, Piero Fassino, Presidente Anci e Sindaco di Torino, e Graziano Delrio, Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie.

Il volume vuole fornire una guida operativa agli amministratori, ai dirigenti e ai funzionari comunali, ai consulenti, alle società di servizi dei Comuni italiani e agli enti di formazione per attivare e consolidare un'efficace collaborazione con l'Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza per il contrasto all'evasione fiscale.

La storia del comune di Napoli ha origini molto antiche ed è ricca di importanti avvenimenti. Nel corso dei secoli, la città partenopea è stata governata dalle più importanti dinastie europee e ha svolto un ruolo di fondamentale importanza con la successiva Unità del Paese. Eventi che hanno lasciato il segno e che possono essere conosciuti e studiati grazie al grande lavoro svolto dall'Archivio comunale di Napoli. Sebbene le prime tracce di raccolta di materiale relativo alla municipalità napoletana risalgano al Quattrocento, solo recentemente l'Archivio storico ha ottenuto un riconoscimento che gli consente di recuperare l'enorme patrimonio documentale prodotto nella città. L'incessante lavoro è frutto dell'impegno dei responsabili dell'Archivio che, in una breve intervista, ci hanno raccontato alcuni particolari interessanti riguardanti l'Archivio storico municipale di Napoli.

L'analisi dei dati relativi allo stato di attuazione dei progetti dei Programmi Operativi Regionali (POR) del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per il ciclo di programmazione 2007-2013, consente di comprendere il ruolo giocato dai comuni nell'attuazione degli interventi finanziati dal suddetto fondo comunitario nell'ambito dell'Obiettivo Convergenza e Competitività.
Il primo Obiettivo è volto ad accelerare la convergenza delle regioni in ritardo di sviluppo migliorando le condizioni per la crescita e l'occupazione, mentre l'Obiettivo Competitività regionale e occupazione, mira a rafforzare non solo l'occupazione, ma anche la competitività e le attrattive delle regioni non in ritardo di sviluppo.

Molte, moltissime, per l'esattezza 4.588, quasi uno ogni 13.000 abitanti, le esposizioni permanenti censite dall'Istat www.istat.it attraverso una rilevazione riferita all'anno 2011. In Italia i musei, le gallerie e le collezioni sono 3.847; 240 invece le aree o i parchi archeologici; 501 sono i monumenti e i complessi monumentali. Un patrimonio diffuso quantificabile in 1,5 musei o istituti analoghi ogni 100 chilometri quadrati. Nel 49% di essi l'ingresso è gratuito; per un terzo l'incasso annuo derivante dai biglietti non supera i 20.000 euro, per un quarto, invece, non va oltre i 10.000 euro.

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