CDC - Centro di Documentazione e Studi dei Comuni Italiani

Gli anniversari sono essenziali per tenere vivo un ricordo, un evento o un fatto storico, perché come ripetevano alcuni saggi nel corso dei secoli, " la storia è maestra di vita e testimone dei tempi" così come scriveva Cicerone oltre ventuno secoli fa. Attualizzando il pensiero ai nostri giorni, anche giornalisti famosi hanno affermato con convinzione questo concetto: "Un paese che ignora il proprio ieri non può avere un domani". Da qui un avvenimento fondamentale per la storia del nostro Paese, quello delle elezioni del 18 aprile 1948.

I 70 anni dalle elezioni del 18 aprile, decisive per la netta affermazione dello schieramento filo-occidentale contro il blocco social-comunista, costituiscono l'occasione per ricordare il ruolo esercitato all'epoca da Alcide De Gasperi, nonché il suo operato di leader politico e di governo nel periodo 1945-1953, fino alla morte avvenuta l'anno successivo. In generale, il dibattito si concentra sul riconoscimento delle straordinarie doti di statista che l'uomo più rappresentativo della Dc mise in mostra in quel frangente della recente storia italiana, dalla fine della guerra alla rinascita economica e civile dell'Italia.

Pianificati modi, tempi e stanziamenti relativi alla delicata fase della ricostruzione, l'Italia uscita dal secondo dopoguerra si preparò alle elezioni politiche, convocate per il 18 aprile 1948, le quali avrebbero assegnato alla neonata Repubblica il suo primo Parlamento.
Prerogativa principale della campagna elettorale fu la radicalizzazione degli schieramenti contrapposti : l'opposizione, incarnata dal Pci e dagli altri partiti di sinistra, e il movimento filo-governativo, guidato dalla Dc con l'appoggio dei socialdemocratici e dei repubblicani.

In prossimità del trentesimo anniversario della morte di Roberto Ruffilli, a seguito del vile attentato brigatista, il Centro Documentazione dei Comuni Italiani Anci IFEL ha organizzato a Roma (il 12 aprile, presso Piccolo Auditorium Aldo Moro) un seminario di riflessione e di studio.

 

di Giuseppe Fioroni

L'attualità di Ruffilli, ai nostri occhi, sta nella definizione del "cittadino arbitro", titolo emblematico di un suo libro di successo.

di Enzo Balboni
30 anni dopo: quale bilancio? Cosa ha motivato il brutale ammazzamento rituale perpetrato vilmente dalle Brigate rosse? 

di David Sassoli

Era giusto trovare uno spazio per ricordare anche a Roma Roberto Ruffilli a trent'anni dalla morte e riflettere sull'opera e le attività di un intellettuale, un politico - "dilettante" come lui stesso si definiva con un vezzo da cattedratico - impegnato in quel particolare mondo cattolico democratico che ha dato molte riserve alla politica e alla Repubblica.

 

di Guido Castelli

La memoria di Roberto Ruffilli si lega al compianto per una vita stroncata, all'improvviso, dal gesto impietoso e brutale di ultimi epigoni disperati del brigatismo rosso. Tuttavia l'emozione, sempre viva quando si attinge alla riscoperta di così forti testimonianze, non fa velo alla valutazione di un'opera intellettuale lungamente spesa al servizio delle istituzioni.

di Fabio Melilli

Ruffilli muore a dieci anni di distanza da Moro. Anche lui vittima delle Brigate Rosse, anche lui colpevole del reato di "buona politica".

di Angelo Rughetti

Mentre Roberto Ruffilli veniva barbaramente ucciso da due brigadisti a fine anni ottanta era in corso una decisiva inversione di tendenza rispetto alla stagione post-sessantottina, profondamente segnata dalle tematiche della partecipazione politica, dell'impegno civile, della rivolta antiautoritaria, dell'ideologizzazione dei comportamenti sociali, della fusione fra le sfere dell'individuale e del collettivo.

In occasione dell'anniversario della morte del Prof. Roberto Ruffilli, avvenuta il 16 aprile del 1988 a Forlì, sua città di nascita, per mano di un commando armato delle brigate rosse, il Centro Documentazione dei Comuni Italiani organizza a Roma, presso il Piccolo Auditorium Aldo Moro in via Campo Marzio 24, alle ore 17 di giovedì 12 aprile, il convegno: "Il cittadino arbitro – Stato Autonomie Locali. La lezione di Roberto Ruffilli".

di Lucio D'Ubaldo

 

L'incertezza della vigilia non ha impedito di eleggere i nuovi Presidenti di Camera e Senato nel giro di pochissimo tempo, offrendo alla pubblica opinione uno spettacolo di serietà e maturità della nostra vita democratica.

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