CDC - Centro di Documentazione e Studi dei Comuni Italiani

CONTABILITA' E FINANZA LOCALE IN EUROPA - Esperienze a confronto

 

CONTABILITA’ E FINANZA LOCALE IN EUROPA

ESPERIENZE A CONFRONTO

Giuseppe Franco Ferrari e Pierciro Galeone (a cura di)

 

Questo testo si propone di analizzare i cambiamenti della finanza locale avvenuti in Italia in relazione agli standard europei vigenti, a loro volta in continua evoluzione, mettendone in luce i risultati raggiunti e le prospettive di applicazione future.

I temi affrontati, benchè strettamente tecnici, interessano inevitabilmente anche la sfera politica. La questione in oggetto, infatti, è fondamentalmente la capacità di rafforzamento del quadro economico comunitario in ambito UEM (Unione Economica Monetaria) da parte dei singoli Stati, soprattutto in virtù del Patto di Stabilità, in programma dal 1997. Come è noto, l’efficienza e la qualità del coordinamento tra i paesi membri sono finalizzati ad ammortizzare i deficit di bilancio troppo onerosi in previsione di una migliore crescita, e le modifiche inerenti ai regolamenti europei tendono a redigere norme più rigide per ristabilire un certo equilibrio economico. In tal senso, il volume affronta gli argomenti legati ai processi di estensione del ruolo svolto dagli enti territoriali simultaneamente alla stabilizzazione delle funzioni esercitate dalle istituzioni europee, con i vincoli che le stesse impongono alle amministrazioni locali e regionali. Ed è proprio in base alla capacità di raccordo tra i vari livelli di governance che si delineeranno (o meno) gli eventuali miglioramenti circa la distribuzione dei poteri in materia di fiscalità. Non a caso, viene citata la Legge del 5/5/2009, n° 42, che rende operativo il Titolo V della Costituzione dopo la riforma del 2001, la quale si occupa di gestire e regolare modi, tempi e schemi di applicazione del bilancio dei vari enti territoriali.

Indubbiamente, come gli autori sottolineano, la crisi recessiva alla quale è soggetta l’Europa da alcuni anni ha condizionato – e sta condizionando – l’attuazione dell’armonizzazione dei bilanci sia in ambito comunitario che in tema di federalismo fiscale. Federalismo fiscale che i soggetti nazionali e sovranazionali tenterebbero di rendere, secondo quanto affermato, ancora più autonomo. L’introduzione del fiscal compact è lo stadio successivo del processo in corso, che di fatto ha trasferito la cura dei bilanci pubblici ad esclusiva competenza dello Stato. Nonostante diversi soggetti giuridici ed istituzionali già da tempo vorrebbero che venissero alleggeriti i vincoli inerenti al rispetto del Patto di Stabilità, la Ue ha di nuovo ribadito l’attuale impossibilità di revisione poiché non sussistono ancora livelli di monitoraggio sufficienti per modificare il sistema. A tal proposito, il premier Renzi è intervenuto stamane 16 ottobre 2015 a Radio 24 confermando l’assoluto rispetto, da parte dell’Italia, dei canoni stabiliti dai trattati comunitari.

Tra le righe, gli autori ricordano che in assenza di strumenti di controllo in grado di gestire pienamente la finanza pubblica a più livelli, diviene difficile ampliare ulteriormente l’autonomia finanziaria dei soggetti decentrati. Tuttavia, una redistribuzione (se possibile, più equa) razionale degli oneri finanziari renderebbe sicuramente più agevole il compito di vigilanza dei conti sia a livello locale che nel contesto europeo. Si sottolinea inoltre come la riduzione dei trasferimenti statali a beneficio dei comuni abbia imposto agli stessi l’aumento dei tributi locali a spese dei cittadini, impedendo contestualmente il miglioramento della qualità dei servizi. Indispensabile, infine, sarebbe l’allestimento di un sistema che sappia regolare i meccanismi della finanza locale in un così articolato e cavilloso quadro amministrativo come quello italiano.

“Contabilità e finanza locale in Europa” rappresenta una guida attenta e vigile sui temi relativi all’applicazione della fiscalità degli enti locali, offrendo spunti e riflessioni in merito alla possibilità di migliorare il sistema legato alla finanza pubblica in senso più ampio. Argomenti che sono di grande rilievo ed attualità in relazione alla XXXII Assemblea dell’Anci che si terrà a Torino dal 28 al 30 ottobre del 2015. Edito da Carocci.

Marco Giuliani

 

Ultima modifica il Martedì, 27 Ottobre 2015 14:50
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