CDC - Centro di Documentazione e Studi dei Comuni Italiani

Vicenza apre le proprie porte ai sindaci

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"Conoscere Palladio, la Basilica, la Loggia del Capitanio e gli altri attraverso gli studi è una conoscenza imperfetta. Bisogna vederlo a Vicenza". (Guido Piovene)

 

Vicenza apre le sue porte alla convention dei Sindaci e all'Italia tutta. Come uno dei suoi massimi rappresentati culturali, lo scrittore Antonio Fogazzaro, Vicenza è molto di più di quello che appare all'opinione pubblica. Intanto, si potrebbe partite dal dire che Vicenza è l'unico comune in Italia che al posto del gonfalone ha la bandiera con al centro il simbolo della città. Questo perché la bandiera vicentina è l'unica, tra tutti i comuni italiani, ad essere decorata da due Medaglie d'Oro al Valor Militare. La prima venne concessa dal Re Vittorio Emanuele II, nel 1866, l'altra dal Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, nel 1994, che nella motivazione di questo riconoscimento rammentò come Vicenza fosse "Già insignita della massima onorificenza al valore militare per la strenua difesa opposta agli austriaci nel maggio-giugno 1848, la città non smentì mai, nel corso di due guerre mondiali, le sue elevate virtù patriottiche, militari e civili".

In effetti nei secoli Vicenza è sempre stata contesa, dapprima subì le invasioni barbariche e l'influenza longobarda; sentì, nel bene e nel male, la vicinanza con Venezia, una sudditanza che donò un lungo periodo di prosperità a questi luoghi. Più avanti nel tempo, in anni più vicini ai nostri, vide e visse la potenza austriaca e quella francese. Insomma il vicentino è sempre stata una terra di grandi conquiste. E per non farsi mancare nulla, a Vicenza è di stazza una base dell'esercito statunitense che dimostra la particolare predisposizione della città berica ad essere un crocevia del mondo.

Questa particolarità, già di per se, ci chiarisce quanto possa essere unica la città di Vicenza, al di là della crisi che la attanaglia, come del resto avviene in tutto il suolo italico, negli ultimi decenni.

Grazie ad uno dei suoi massimi esponenti architettonici, il tardo rinascimentale Andrea Palladio, nel 1994 è stata inserita dall'Unesco come patrimonio dell'umanità. Infatti, le opere architettoniche dette del Palladio, presenti in larga misura in città, rendono il centro "berico" unico e, allo stesso tempo, di grande influenza nel resto del mondo che ne hanno studiato, e tutt'ora ne studiano, la conformazione architettonica in ogni suo particolare. E partendo dalle opere del Palladio non possiamo non immaginare uno sguardo ad uno dei suoi gioielli più grandi, il Teatro Olimpico (1594), il primo teatro stabile coperto al mondo; funzionante ancora seppur limitatamente nei mesi invernali a causa della mancanza di riscaldamento. Ovviamente se pensiamo alle opere del Palladio, non si può non pensare alla Basilica omonima, al Palazzo Barbaran Da Porto, al Palazzo del Capitanio. Ma si potrebbe continuare ancora vista la mole di progetti che il Palladio, ed i suoi allievi negli anni a seguire, misero in pratica. Insomma, Vicenza va gustata lentamente andando alla ricerca di ogni singola via e alla scoperta delle diverse Piazze; dalla centralissima piazza dei Signori a piazza delle Erbe, dalla piazzetta Palladio a piazza Biade, per continuare da piazza Matteotti a piazza Duomo. E non bisogna dimenticare le torri (la splendida torre Bissarra) e i diversi ponti presenti in città visto che era, ed è, attraversata da diversi corsi fluviali.

Infine verrebbe da dire che Vicenza è molto altro ancora; in effetti è proprio così, la città berica è luogo dedito alla cultura e al multiculturalismo. In un altro articolo presente in questo settimanale, per esempio, parliamo della grande mostra di Van Gogh ospitata proprio al museo della basilica Palladiana a Vicenza che apre in queste ore e che, assieme all'Assemblea dei sindaci, conferisce una centralità, in questi giorni a seguire, che non ha eguali. E come suggerisce un altro grande scrittore, Guido Piovene, "conoscere Palladio, la Basilica, la Loggia del Capitanio e gli altri attraverso gli studi è una conoscenza imperfetta. Bisogna vederlo a Vicenza". E allora, sindaci, tutti pronti a scoprire Vicenza!

 

Ultima modifica il Lunedì, 09 Ottobre 2017 10:05
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