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Istat, occupati e disoccupati uno scenario dalle tinte meno fosche che in passato

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di Patrizia Maglioni. Per le donne, dai 15 ai 64 anni, il tasso di occupazione a giugno ha raggiunto il 48,8%, il valore più alto dall'avvio delle serie storiche (almeno dal 1997).

 

Il numero degli occupati ha ripreso a crescere e tocca con il segno positivo le 23.000 unità su base mensile, un aumento dovuto al rialzo dei dipendenti a termine (cresciuti di 37.000 unità).

Torna a diminuire anche il tasso di disoccupazione giovanile, che a giugno si è attestato al 35,4%, in calo di 1,1 punti percentuali sul mese di maggio.

Il dato riguardante i dipendenti a termine ha raggiunto quota 2,69 milioni, sfiorando il valore più alto da quando sono disponibili le serie storiche afferenti a questa voce (1992).

"Al di là delle oscillazioni mensili, questo mese di segno positivo vede il dato incoraggiante della costante crescita di medio-lungo periodo dell'occupazione e della contestuale diminuzione dei disoccupati e degli inattivi – ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti -. Su base annua l'occupazione cresce di 147.000 unità. Da febbraio 2014 gli occupanti sono 821.000 in più, di cui 553.000 permanenti; i disoccupati sono 421.000 in meno e gli inattivi 707.000 in meno".

Dati ancora distanti da quelli dell'area Euro, che fanno tuttavia guardare con un pizzico di fiducia in più al futuro.

 

Ultima modifica il Martedì, 01 Agosto 2017 09:34
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