CDC - Centro di Documentazione e Studi dei Comuni Italiani

E' bastata una disfatta referendaria per fare si che il famoso progetto "Casa Italia" a sostegno delle popolazioni terremotate facesse perdere le sue tracce. Nel frattempo, migliaia di abitanti dei borghi d'alta quota del reatino, delle Marche, dell'Umbria e dell'Abruzzo hanno continuato a vivere giorni di ansia ed angoscia perché, nel constatare che non ci sono stati risultati concreti circa le promesse delle istituzioni, ci sono state altre scosse, altre tragedie e soprattutto, metri di neve che hanno finito di distruggere ciò che era già in rovina.

In questo primo ponte del 2017, legato alla festività dell'Epifania, saranno 2,4 milioni gli italiani che viaggeranno. Secondo i dati elaborati da Federalberghi , assieme al supporto tecnico dell'istituto ACS Marketing Solutions oco, il 95,6% dei cittadini rimarranno in Italia per un giro d'affari che di quasi 500 milioni di euro, per l'esattezza 437 mln. La durata media del soggiorno sarà di 3,2 notti per un costo medio di 398 euro. La preferenza viene data all'alloggio presso parenti ed amici e ovviamente in strutture alberghiere.
Insomma, un primo week dai segnali positivi che sembra essere di buon auspicio per l'annualità appena incominciata.

"Negli ultimi dieci anni la capacità di risposta ai bisogni di alcune categorie sociali più fragili – dai minori non accompagnati alle persone non autosufficienti ed agli anziani – è ricaduta quasi interamente sulle spalle e sui bilanci dei Comuni": lo ha detto Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia e delegato Anci al Welfare, che è intervenuto a Rai Radio Uno durante una trasmissione dedicata alle misure di sostegno al welfare contenute nella legge di Bilancio e nel decreto Milleproroghe.

I primi insediamenti dell'area di Mattinata risalgono circa al V secolo a.C., ne fu protagonista il popolo dei Matini, proveniente dall'Illiria (l'attuale zona di Croazia ed Albania) e stabilitosi sui costoni del Monte Matino intorno alla fine dell'Età Neolitica.

L'Anci che noi conosciamo oggi, con la sua dialettica tra funzione politico-rappresentativa e attività di servizio agli enti locali, anzitutto per mezzo delle nuove tecnologie, nasce negli anni '80 con Riccardo Triglia. Possiamo senz'altro dire che la sua è stata una presidenza innovativa, anche se collocata nel perimetro della politica inquieta e difficile di fine prima repubblica. In effetti, nel corso di quasi un decennio (1982-1991), si è prodigato con slancio ogni volta che occorreva dare una spinta in avanti e lavorare attorno a idee e progetti di cambiamento.

Ospitiamo questo contributo di Andrea Piraino, ordinario di diritto costituzionale all'Università di Palermo, in ricordo di Riccardo Triglia. Morto nello stesso giorno in cui è venuto a mancare il Presidente Ciampi, Triglia fu sottosegretario del governo da lui guidato nel '93-'94. Oggi i funerali, alle ore 10.00, nel Duomo di Casale Monferrato.

Quest'oggi, 16 settembre 2016, è morto Carlo Azeglio Ciampi, uno dei più amati tra tutti i Presidenti della Repubblica. E' stato il decimo della Repubblica italiana nel periodo che va dal 1999 fino al maggio del 2006.

Era nato a Livorno il 9 dicembre del 1920. Studiò a Pisa dove si laureò in lettere. Durante il fascismo aderì al Partito d'Azione e dopo questa esperienza non prese alcuna tessera partitica. Dopo il periodo bellico si laureò una seconda volta in legge. Fece un concorso in Banca d'Italia dove entrò e rimase per quasi mezzo secolo (47 anni) e dove per 14 anni ricoprì il ruolo di Governatore.

E' venuto a mancare Riccardo Triglia, una delle figure di spicco delle autonomie locali piemontesi e dell'Italia. Nacque a casal Monferrato  il 7 novembre del 1937, fu senatore demoristiano dal 1979 fino al 1994. Per dieci anni, dal 1982 al 1992,  fu Presidente dell'Anci,  Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.

"Tale potenza nascosta donde s'irradia la rovina e lo stritolio, ha annullato qui tanta storia, tanta bellezza, tanta grandezza. Ma ne è rimasta come l'orma nel cielo, come l'eco nel mare. Qui dove è quasi distrutta la storia, resta la poesia".

Giovanni Pascoli

Solidarietà è la parola d'ordine del momento che sta mobilitando tutti i soggetti coinvolti nella tragedia: istituzioni, cittadini, associazioni del volontariato, enti locali. Anche Ancitel, struttura tecnica dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, si è subito mobilitata. Tra i fabbisogni primari percepiti dalle autorità impegnate sul campo vi è quello di assicurare la massima diffusione alle informazioni utili (notizie, avvisi, comunicati) verso i cittadini che si trovano nelle aree interessate o comunque nelle zone limitrofe, anche al fine di agevolare il compito delle risorse impegnate nei soccorsi e assicurare informazioni utili e tempestive ai cittadini.

"I soldi che servono per la ricostruzione ci sono, c'è la solidarietà di tante persone, ora non bisogna perdere tempo". Lo ha detto il premier Matteo Renzi parlando con alcuni abitanti di Amatrice al termine dei funerali delle vittime del terremoto. "L'importante è che ci sia la comunità forte – ha aggiunto Renzi – Faremo di tutto per controllare che non ci siano speculatori sul terremoto. Il controllo è fondamentale". Parole analoghe quelle spese dal vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili, durante l'omelia della messa funebre ad Amatrice:

"La ricostruzione non deve essere 'una 'querelle politica' o una forma di sciacallaggio di varia natura, ma deve far rivivere una bellezza di cui siamo custodi. Non basteranno giorni, ci vorranno anni. Soprattutto è richiesta una qualità di cui Gesù si fa interprete: la mitezza. Che è una 'forza' distante sia dalla muscolare ingenuità di chi promette tutto all'istante, sia dall'inerzia rassegnata di chi già si volge altrove. La mitezza dice, invece, di un coinvolgimento tenero e tenace, di un abbraccio forte e discreto, di un impegno a breve, medio e lungo periodo".

E' partita già dalle prime ore dell'alba la gara di solidarietà dei Comuni italiani, coordinata dall'ANCI, per portare aiuto e soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto nel Centro Italia. Grazie all'immediata e spontanea attivazione della sensibilità e del sentimento di mutuo soccorso tra i Sindaci, sono già decine le città pronte a partire con le loro strutture alla volta dei territori colpiti, per portare acqua, cibo, letti, coperte, cucine da campo e know how per la fase di primo soccorso e per la successiva fase di ricostruzione.

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