CDC - Centro di Documentazione e Studi dei Comuni Italiani

Dal 16 al 18 aprile del 1972, in occasione della cinquantesima edizione della Fiera internazionale, venne tenuto a Milano l'incontro dei sindaci delle grandi città del mondo.

Al Convegno parteciparono sindaci ed assessori di grandi città come Addis Abeba, Amburgo, Ankara, Anversa, Birmingham, Bologna, Buenos Aires, Casablanca, Cleveland, Caracas, Francoforte, Genova, Ginevra, Guadalajara, Hannover, Helsinki, Istambul, Karkov, Katowice, Kinshasa, Leningrado, Liverpool, Lione, Londra, Manchester, Miskolc, Monaco di Baviera, Napoli, Palermo, Praga, Rotterdam, San Paolo, Santiago, Sofia, Torino, Toronto, Tripoli, Vancouver, Zagabria e Zurigo.

"Senza biblioteche cosa abbiamo? Non abbiamo né passato né futuro". (Ray Bradbury)

Al termine della Seconda Guerra Mondiale, dopo i cruenti bombardamenti e le colossali distruzioni, l'Italia cerca con tutte le forze di rialzarsi e le iniziative di rinascita provengono dal popolo. I barghigiani ne sono un chiaro esempio.

Barga, infatti, durante la guerra si trovò sulla Linea Gotica, e visse direttamente l'esperienza del fronte. All'indomani della sua caduta, la risposta dei cittadini fu quella di creare un Comitato paesano con l'intento di ridare speranza e fiducia a quei luoghi straziati dalla Guerra.

Tra i quesiti più rilevanti esaminati recentemente dal servizio ANCI Risponde* segnaliamo, quest'oggi, il caso di un comune che intende adottare un particolare sistema di videosorveglianza per combattere lo scarico illecito di rifiuti.
Il comune, in particolare, si ripropone di installare alcune "fototrappole" (strumenti utilizzati soprattutto da cacciatori e polizia provinciale e che effettuano fotografie in sequenza molto rapida al passaggio davanti al loro raggio di azione) in zone periferiche e di campagna per contrastare certi fenomeni di scarico illecito di rifiuti, molto diffusi.

 

Si fa più rovente la polemica fra Italia e Francia in relazione ai confini dei Comuni di Courmayeur e Chamonix. Il Presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, ha infatti inviato nella mattinata di oggi, martedì 8 settembre, una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, e al Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni, per la richiesta di intervento del Governo italiano sulla questione del confine italo-francese, in seguito alle determinazioni assunte dal Sindaco del Comune di Chamonix che, con l'ausilio di guide alpine francesi, ha di recente predisposto la chiusura del cancelletto che conduce al ghiacciaio del Gigante e che è situato in territorio italiano, come riportato dalla cartografica dell'Istituto geografico militare.

 

Benchè alcune scoperte archeologiche del luogo abbiano certificato la presenza di insediamenti etruschi e romani risalenti a più di 2000 anni fa, questo borgo nasce effettivamente nel periodo Alto – Medievale. L'originario toponimo d'archivio "Castelnuovo in Avane", che sarebbe in seguito variato in Castelnuovo dei Sabbioni, svela inoltre la costruzione di un abitato più antico del successivo, la cui fondazione va collocata cronologicamente e storicamente nel corso del XIII secolo. Situato nella zona nord – orientale della Toscana, provincia di Arezzo, questa frazione oggi ha una popolazione di quasi 1.000 abitanti.

 

Marino Massaro

Heri dicebamus... federalismo fiscale. Devolution, verticale o orizzontale, solidale o no. Riforma delle autonomie locali. Senato delle Regioni. Sono state spese centinaia di milioni di parole, scritti centinaia di libri, migliaia di articoli di giornale e riviste specializzate. Ma resta ancora oggi irrisolta una questione dirimente: come finanziare il sistema delle autonomie locali.

 

Il servizio ANCI Risponde* è stato investito, qualche giorno fa, di un caso molto attuale: l'iscrizione nell'Anagrafe comunale di un cittadino dell'Unione europea. Un cittadino comunitario, si segnala nel quesito, ha richiesto l'iscrizione anagrafica dichiarando la provenienza da altro Comune che, interpellato, comunicava di avere effettuato l'iscrizione direttamente dall'estero nel 2007, di aver rilasciato attestazione di iscrizione anagrafica a tempo indeterminato sempre nel 2007 e di averlo cancellato per irreperibilità nel 2012

Balestrino è un comune situato in Liguria a quasi 400 metri sul livello del mare, provincia di Savona, a pochi km. dalla costa di ponente Riviera delle Palme. La sua parte vecchia fu abbandonata durante la seconda metà del '900 perché soggetta ad una serie di frane e smottamenti che misero in pericolo l'incolumità dei suoi abitanti, cosicchè fu costruito il nuovo paese più a valle. Le perizie idrogeologiche effettuate dopo i decreti di sgombero predisposti dalle autorità ipotizzarono il crollo dell'intero agglomerato entro breve tempo, ma ciò non avvenne. Oggi infatti, benchè completamente disabitati da più di mezzo secolo, i suoi vecchi edifici risultano parzialmente intatti e mantengono ancora le caratteristiche strutturali di un tempo.

 

Provata dalle macerie (non solo fisiche) lasciate dalla guerra del '14 – '18 e dalla conseguente recessione, l'Italia dell'inizio degli anni Venti del '900 era un paese che si apprestava a vivere uno dei periodi più travagliati della sua storia recente.

 

di Guido Melis

Proponiamo la lettura di questo interessante articolo del prof. Melis, apparso sulla edizione online della rivista "Il Mulino"  martedì 21 luglio.

Analizzando e scrivendo storie di borghi italiani abbandonati e dell'impegno profuso – soprattutto da parte dei cittadini – per poterli rivitalizzare, è capitato raramente di venire a conoscenza di un vero e proprio "acquisto" ad opera di privati di una di queste frazioni in rovina. Questo è il caso di un vecchio paese dell'Umbria sito nelle immediate vicinanze di Spoleto, provincia di Perugia.

 

«Fondare biblioteche è come costruire dei granai pubblici: ammassare riserve contro l'inverno dello spirito», Marguerite Yourcenar.

Il Comune di Maiori, piccolo e caratteristico centro della Costiera Amalfitana, in controtendenza con quanto avviene da qualche anno a questa parte in altri settori della pubblica amministrazione, ha deciso di fare della cultura il baluardo della propria funzione pubblica e, seppure con pochi mezzi economici a disposizione, ha colto un'esigenza da tempo avvertita nel territorio.

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